Uniroma e Flickr

Ricevo dalla prof. Francesca Comunello (cattedra di Comunicazione mediata dal computer – Facolta’ di Scienze della Comunicazione, Universita’ “La Sapienza” – Roma):

l’Universita’ di Roma sta conducendo un’importante ricerca su coloro che utilizzano Flickr. Avremmo bisogno della tua collaborazione chiedendoti di compilare un semplice questionario online. L’obiettivo e’ di comprendere meglio i comportamenti, i bisogni e le aspettative delle persone che si associano in Flickr. I risultati potranno aiutarci a proporre alcuni utili miglioramenti a questo social network, ormai uno dei piu’ importanti del mondo.

Rispondo:

mi permetto di segnalare una mancanza che mi sembra piuttosto importante.

Se chiedete la libera collaborazione della comunità di Flickr nel riempire un questionario dovreste, come è consuetudine, rendere liberamente disponibili i risultati, sia in forma di dati grezzi che in forma di analisi strutturata.

A questa mail manca la frase “i dati raccolti saranno liberamente scaricabili all’indirizzo etc. etc.”

Aggiornamento:
Ho immediatamente ricevuto questa risposta:

Ci è sembrato che fosse più efficace avvisare gli interessati nel momento in cui i dati saranno disponibili, piuttosto che dare oggi un indirizzo che probabilmente risulterà vuoto almeno per un paio di mesi. Però, leggendo la sua mail, mi rendo conto che questo emerge solo alla fine del questionario e non nel primo testo con cui contattiamo gli utenti, generando legittime perplessità. Provvederò appena possibile a integrare il testo dichiarando sin dall’inizio la nostra disponibilità a diffondere i risultati a tutti gli interessati

Perfetto. Grazie mille!

Parolario di Como: e i blog?

A fine estate la città di Como ha un appuntamento fisso con i libri, gli scrittori e la scrittura: il Parolario, che quest’anno si tiene dal 23 agosto al 7 settembre.

Il calendario definitivo delle varie manifestazioni e incontri non è ancora fissato, ma l’audace (e indomita!) Elena/Velas si è messa in contatto con gli organizzatori per proporre una serata dedicata ai blog.

L’idea è semplice: fare due chiacchiere con persone che scrivono sia per il web che per la carta, davanti a un pubblico non esperto ma interessato.

Se vuoi partecipare, sia in veste di “relatore” che di “pubblico attivo”, e se hai proposte, consigli e opinioni, c’è l’apposito wiki dove contribuire.

E già che ci siamo, ti ricordo che c’è anche la BlogBeer dell’11 luglio, a cui ti prego di accorrere numeroso.

I pericoli di internet 2

Un altro supposto pericolo di internet, in qualche modo collegato al primo, è questo:

Se le uniche informazioni che tu ricevi sono quelle che tu cerchi, e se cerchi solo le informazioni che ti interessano personalmente, rischi di ridurre il tuo orizzonte a una fetta troppo stretta (come succede guardando dentro a un binocolo) e di perdere un sacco di altre notizie importanti

Questa obiezione presuppone che tu faccia uso di internet nel totale isolamento dalle opinioni altrui, cosa che non è.

In realtà il filtro non è solo personalizzato, ma anche e soprattutto collaborativo! Ma non collaborativo sul modello YouTube, dove i video più visti di solito sono i più stupidini (giustamente).

Il mio filtro collaborativo è quello dei blog che leggo quotidianamente nel mio aggregatore: non una massa indistinta, ma uno scelto gruppo di persone che ammiro, rispetto e spesso conosco di persona. Sono loro, ogni giorno, a puntare verso qualcosa di nuovo, di inaspettato, di importante. Sono loro (siete voi) che ogni giorno allargano il mio orizzonte, molto meglio delle fonti “tradizionali”.

I pericoli di internet

Discutendo ieri con il Prof. Minussi, a un certo punto è volato per la sala il solito prevedibile grido di allarme: “Ma su internet si trova di tutto!“.

Verissimo, ma andrebbe ampliato. Su internet tutto si trova, ma non tutto si cerca. Si trova quel che si cerca, e la qualità di quel che si trova dipende dalla qualità della ricerca.

In internet siamo redattori di noi stessi.