Stabili?

“E’ fatto divieto di operare collegamenti stabili a questo sito” (via Massimo Mantellni via Roberta Milano via Magic Italy).

E’ quell’aggettivo “stabili” che mi scombussola. Tra le altre cose il sito dell’Enit riconosce la dottrina del “fair use”, e quindi mi è possibile citare questa meravigliosa perla; ma ho l’obbligo di segnalarti che il dirigente Enit dell’Area Operativa Sistemi Informatici ed Informativi, presumibilmente responsabile di questo testo, è la Dottoressa Autilia Zeccato.

Il nuovo lungolago di Como: consiglio comunale infuocato

A Como in consiglio comunale volano parole di fuoco e si chiedono teste tagliate, come documenta il video del quotidiano locale La Provincia.

Le opposizioni adesso alzano la voce, ma non è che hanno fatto una grandissima figura: si sono accorte del muro solo per averlo letto sul giornale.

Spero provino un forte imbarazzo a dichiarare “io non ne sapevo niente”. Spero anche che si sveglino, ma non ci credo troppo.

Il nuovo lungolago di Como: il lago non si vede più

Questa è davvero sublime. A Como stanno rifacendo il lungolago, allargando il marciapiede. Non sapevo (ma pare neanche il Sindaco) che il progetto comprende un bel muro che separa il lago dalla passeggiata, e lo nasconde alla vista.

Non ci posso credere, adesso esco e vado a vedere con i miei occhi.

Aggiornamento: è peggio di come pensavo
Sono appena stato al lago e ho fatto qualche foto. Prima di tutto, all’esterno della recinzione dei lavori l’opera viene presentata nei dettagli. Questo pannello mostra com’è adesso il marciapiede e come sarà a fine lavori. L’estensione del marciapiede è a livello della vecchia pavimentazione in porfido. La signorina guarda intenta il lago, e si presume che lo veda.
Il muro - cosa ci hanno venduto

E invece – sorpresa! Il lago non si vede affatto: questa foto è stata scattata a 1.75m di altezza dal marciapiede, attraverso una finestrella pro-umarell:
Il muro - questo è quello che si vede dalla strada

Su un’altra finestra, qualcuno ha lasciato un ricordo della bigiata, e qualcuno si è posto la domanda:
Il muro - cosa ci stanno rifilando

Mentre facevo queste foto, una delegazione di notabili era entrata a vedere di persona l’orrore che avevano svaporatamente approvato poco prima. Il commento generale sembra essere “ma io non ne sapevo nulla”, come se questo non fosse una aggravante. Un gruppo di giornalisti e fotografi immortalava l’evento, e sicuramente domani ne parleranno i giornali locali.
Il muro - domani ne parlerà la stampa

Tra parentesi, ho notato con interesse che l’inviato della Provincia aveva una telecamerina con cui intervistava al volo i passanti: complimenti, sicuramente c’è sotto la mano del Giorgio.

Per finire, un signore intervistato diceva “i nomi, voglio i nomi, voglio sapere chi è stato a fare questa [epiteto irripetibile]”. E quindi ecco i nomi, a futura memoria di Google:
Il muro - chi è stato e cosa ci è costato

Importo complessivo del progetto: € 15.763.310,39 [e trentanove centesimi!]

Progettisti:
Prof. Ing. Ugo Maione
Ing. Carlo Terragni
Ing. Renato Conti

Interrogati, diranno che loro non ne sapevano niente, che il muro è stato tirato su autonomamente da un operaio extracomunicario di una impresa sub-subappaltatrice, a causa della sua esuberanza giovanile.

Como che si trasforma, ma anche no

Oggi pomeriggio alle 18.00 presso l’Osteria del Gallo si discute dell’evoluzione urbanistica della città di Como. Sarebbe forse più corretto parlare di immobilismo urbanistico! Giusto per fare uno dei tanti esempi possibili, appena fuori dal centro storico abbiamo i ruderi della Ticosa, una vasta area industriale dismessa fin dagli anni sessanta, in gran parte ancora da recuperare.

Invece questa sera alle 20.45 presso il Conservatorio di Como si spiega e si suona la Quinta Sinfonia di Beethoven.

Mi sembrano due appuntamenti da non perdere.

Global Trends 2025

Il National Intelligence Council ha pubblicato il suo rapporto Global Trends 2025: A Transformed World (file .pdf). Riassunto del riassunto:

  • The whole international system—as constructed following WWII—will be revolutionized. Not only will new players—Brazil, Russia, India and China— have a seat at the international high table, they will bring new stakes and rules of the game.
  • The unprecedented transfer of wealth roughly from West to East now under way will continue for the foreseeable future.
  • Unprecedented economic growth, coupled with 1.5 billion more people, will put pressure on resources—particularly energy, food, and water—raising the specter of scarcities emerging as demand outstrips supply.
  • The potential for conflict will increase owing partly to political turbulence in parts of the greater Middle East.

Casomai non ce ne fossimo accorti: il mondo cambia.