Come costruire una galleria ferroviaria

Mentre in Val di Susa succede tutto quello che succede, la Svizzera costruisce il suo più faraonico progetto edilizio, che include  una galleria ferroviaria sull’asse Nord-Sud di una sessantina di km, che vedrà cantieri aperti in zone turistiche almeno fino al 2020, che sposta milioni di metri cubi di roccia, che importa migliaia di operai esteri; e tutto questo senza l’intervento giornaliero delle forze dell’ordine.

Il progetto Alp Transit è stato approvato con votazioni popolari nel 1992 e nel 1998 e include una massiccia operazione di apertura e relazioni pubbliche che comprende ben tre centri di informazione, visite guidate ai cantieri, giornate di porte aperte,  webcam e sito web con dettaglate informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

E il progetto TAV? Niente. Trai le tue conclusioni.

WiFi gratis in centro a Como

Il giornale La Provincia segnala l’iniziativa comON WiFi che si propone di coprire la città di WiFi appoggiandosi alla connessione degli esercizi commerciali.

La connessione è gratuita ma limitata ad una sola ora al giorno; richiede una prima registrazione e poi un login con nome utente e password.

L’iniziativa è nata all’inizio di febbraio, ma fino ad ora hanno aderito solo un negozio di abbigliamento, un parrucchiere e tre caffè.

A questo punto la mia città è pronta per organizzare il prossimo Festival delle Tecnologie Avanzate (sì, è una battuta).

Diffamazione

Se il legislatore stabilisce obblighi diversi per la stampa rispetto al privato cittadino, è per un ottimo motivo: la stampa ha molto più potere di un privato cittadino.

Invece le leggi che regolano la diffamazione tra privati cittadini esistono già, e coprono egregiamente anche siti personali e blog. Tu mi dirai: nessuno ricorre a quella legge perché troppo lungo e complicato. Ma quello è un problema della giustizia, dico io, che non verrà certo risolto da una nuova legge, anzi.

E prima di fare una nuova legge spiegami, come se io fossi un bambino di nove anni, quale torto, quale disparità di potere stai cercando di correggere.

Adotta un documento di Wikileaks!

WikiLeaks è sotto attacco furibondo. Prima i server di Amazon, poi il DNS, poi le donazioni via PayPal. Ci ricorderemo, la prossima volta che abbiamo bisogno di un server virtuale o di un pagamento online? Spero di sì.

I tentativi di danneggiare WikiLeaks sembrano la pura e semplice rappresaglia USA per aver causato imbarazzo. La Clinton parla di Assange come di un hacker criminale, ma qual è il reato?

Dare visibilità pubblica a documenti riservati ricevuti da fonte anonima: non è quello che hanno fatto anche Der Spiegel, il Guardian e tutti gli altri? Perché il sito del New York Times non è stato oscurato? Eppure i grandi media hanno collaborato strettamente con WikiLeaks e anzi hanno fatto da potentissima cassa di risonanza in tutto il mondo (beh, quasi).

In fine, non si può non notare che gli attacchi sono cominciati dopo che in una recente intervista Assange ha rivelato che il prossimo obbiettivo sarà una grossa banca americana. Forse la paura di future rivelazioni è più forte di ogni altra considerazione?

Comunque: gli USA hanno buon gioco a prendersela con un singolo sito. Ma se invece dovessero prendersela con tutta l’internet? La mia modesta proposta è che ognuno di noi adotti un documento di WikiLeaks.

Si troveranno al mondo 260.000 blogger disposti ad adottare ognuno un documento? A creare una pagina e a taggarla correttamente? Per tutto il resto, c’è Google.

Let’s route around obstacles!

Aggiornamento:

Non è la prima volta che succedono queste cose: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers.