6 anni di blog

Ogni anno mi dico che bisogna passare a qualcosa di nuovo, ma poi il nuovo non mi soddisfa mai pienamente. E quindi continuo a bloggare con immutato entusiasmo.

D’altra parte il panorama è cambiato radicalmente, e tutto sommato per il meglio. Anche se si continua a guardare ai blogger come a una elite avanzata, non credo sia mai esistita al mondo una tecnologia che sia stata adottata con la stessa velocità. Quanti siamo oggi, due o trecento milioni? Solo Technorati ne indicizza più di cento milioni. Ma se torniamo indietro di dieci anni, il termine “weblog” non esisteva ancora: è stato coniato il 17 dicembre del 1997.

Perché dico “per il meglio”? Perché c’è più gente, e perché gli strumenti di filtraggio sono sempre più evoluti. Diventa quindi ogni giorno più facile trovare persone interessanti che bloggano.

Le varie derive negative, principalmente quelle pubblicitario-markettare e aziendali, non mi preoccupano affatto: non rubano spazio ad altri, dato che su internet c’è posto per tutti. Io le evito facilmente (e scrupolosamente), ma senza impedire ad altri di trovarle interessantissime.

Pizza a Como il 19 novembre

La prima pizza dei blogger a Como è definitivamente fissata per lunedì 19 novembre.

Ora, mangiare decentemente a Como è sempre difficile, e il lunedì è quasi impossibile; confido nelle capacità organizzative di Elena, ma se finiamo ai giardinetti con una pizza da asporto va bene lo stesso.

Per partecipare non è obbligatorio essere Comaschi, anzi: l’incontro è aperto a chiunque ne abbia il tempo e la voglia.

Pizza dei blog insubrici

“Pensa globalmente, agisci localmente”, si dice. Qui a Como i blogger cominciano a conoscersi tra di loro e a volersi aggregare anche dal vivo.

Per Lunedì 12 Novembre alle ore 21:00Prossimamente è in programma il primo incontro cittadino, esteso a tutta l’Insubria bloggante.

Corri ad iscriverti nell’apposito wiki dove troverai maggiori informazioni e la data definitiva.

Quanto costa un link?

Il calcolo è semplice: alla fine di una certa campagna pubblicitaria che mira ad ottenere post tricologici linkati a una determinata pagina, andrai su Technorati e conterai il numero di link ottenuti. Prenderai quindi il valore complessivo dei premi (non 399 Euro che è il valore di mercato, ma il costo effettivo che stimo non superi i 140 Euro) e lo dividerai per il numero di link, ottenendo una cifra ridicolmente irrisoria.

Per la miseria, se proprio devi vendere l’anima, tira almeno sul prezzo, no?! Impara da Fausto, che mirava più in alto!

Barboni…