…e la New Economy è contro le corporations

Continuando il discorso di prima sul copyright, ma ampliando gli orizzonti a una visione più generale, John Robb di Userland blogga due intelligenti articoli che ti consiglio senz’altro: The New Economy e The New Economy II. Per darti un’idea:

“Since 1993, the economic statistics for the US economy have been wonderful. Productivity is way up and accelerating, wages are up and increasing, and inflation is down and declining. We are getting more competitive, more leveraged, and wealthier — while the cost of goods has remained static. The only “bad news” is in corporate profits.

John Robb


…The combination of improved wages and low prices will benefit the vast majority of us more than a corporate led economy. I suspect that a combination of low to declining inflation with modest to strong wage growth could double the personal wealth of most Americans by 2015. This new wealth trend, based on income growth and stable prices, will be broad-based and slower than the previous corporate/stock market led trend of rapid wealth improvements within a narrow slice of the population. This means that super luxury will be replaced by affordable luxury.”

E’ vero: intrnet è contro il copyright

Ottimo post di Kevin Marks a proposito di copyright.

Kevin riporta un interessante commento da un lettore di Slashdot, che dice una cosa molto vera: una volta erano le grandi corporations dell’entertainment le uniche autorizzate a connettere l’autore con il suo pubblico; anzi, solo loro decidevano chi era il pubblico.

©??

Questo monopolio oggi si è rotto grazie a internet, e tutte le industrie che ne hanno approfittato fino ad oggi sono condannate all’estinzione o a reinventarsi.

Elissò Virsaladze al Conservatorio di Milano

Bel concerto ieri alla Sala Verdi con la pianista Elissò Virsaladze (che stasera è a Parma), in una serata tutta dedicata a Shumann.

Elissò Virsaladze


Programma:

Robert Shumann:

Papillons op. 2

Humoresque in si bemolle maggiore op. 20

Novellette op. 21 n. 8 in fa diesis minore

Carnaval “Scènes mignonnes sur quatre notes” op. 9

Shumann è certamente il suo autore preferito, e lo suona assai bene. Il suo “Carnaval” era molto più bello ed espressivo di quello sentito, nella stessa sala, da Stephen Hough (anche se Hough è stato più corretto tecnicamente).

Bis di Bach e di Mozart, grandi applausi in sala. Un neo: ho trovato il programma distribuito in sala inutilmente enfatico.

To blog or not to blog, durante una conferenza? Una umile proposta

Serrato blog-dibattito, tra Robert Scoble e Mike McBride, sull’opportunità o meno di bloggare in pubblico. Ti passo i link ai rispettivi blogs e non i permalink, perchè sembra che andranno avanti per un pezzo.

Se blogghi in diretta, potresti non riuscire a stare attento al senso. Diventi un trascrittore, non un interprete o un commentatore. Ma d’altra parte fai un servizio a tutti quelli che ti leggono. Credo tutto dipenda dalla tua velocità di scrittura a macchina!

Allora lancio una proposta: alla prossima conferenza, mettiamo su un blog ufficiale della conferenza e assumiamo un professionista della tastiera per la trascrizione in diretta degli interventi. Lasciamo inoltre ai partecipanti la possibilità di aggiungere commenti e interventi in diretta.

Non sarebbe un buon servizio alla comunità? Altro che non disclosure agreement!

Passport, la privacy, il garante, la Comunità Europea

Domenica scorsa su questo blog ci si lamentava di come Hotmail se ne frega della privacy, e si concludeva polemicamente:

Evidentemente confidano sul fatto che nessuno legga oltre il primo paragrafo, nemmeno il Garante della Privacy! Caro Stefano Rodotà, dove sei? che fai? O forse la Microsoft è un osso per te troppo grande?

La risposta è un forte “NO” e la trovo tra le notizie del giorno: “EU looks at MS Passport for privacy infringement“. I stand corrected.