Carlo Formenti

Conclusione è una parola grossa.

Crolla la barriera tra fiction e notizia (?) La battaglia che mi interessa non è quella tra giornalisti e non giornalisti. (non capisco: dove vuole arrivare?). La rete può morire o regredire, diventare uno strumento di controllo: quello che sta succedendo in america (ah, ecco dove voleva arrivare). Gli hackers erano elitisti.

E un terreno di scontro, anche molto duro, tra la televisione che cerca di ridurre tutto el il blogger che lotta per creare una aggregazione sociale (contro che?).

L’intervento mi pare una forzatura. O forse non ho capito io.

Ancora: i blogs finiranno tra sei mesi. Esigenza di rigore etico nei weblog. Più etica e meno cazzeggio!

Paolo Palombi di Splinder

Centocinquantamila posts al giorno, e trecentomila commenti per la fabbrica di blogs italiana.

Il blog come biglietto da visita del futuro, la mia ID.

Internet è un posto di solitudine per chi naviga. Il blog lo rende invece a due vie. Si associa quindi alla email e agli SMS

Paolo Valdemarin

Paolo viene dagli antilopi rispetto a Potenza…

Tutto il traffico ai weblogs arriva da Google. Google ci ama e ci da visibilità. Possiamo fare qualsiasi cosa. Quindi basta criticare quelli sul palco, saliamo sul palco e contribuiamo.

Giuseppe Granieri

Quello che viene da più lontano, ovvero Potenza. Storia di discussioni tra blogger. Come ritrovare traccia delle discussioni tra bloggers? Considerare il post come relazione tra discorsi, quindi Blog Aggregator, a cui hanno contribuito non meno di cinquanta persone.

Matteo Cassese di Skip Intro

Non so perchè sono qui ma adesso vi riprendo con la webcam. I weblog è una idea vecchia con strumenti nuovi. Cita Tim Barnes Lee. Il primo browser era anche un editor. Il primo sito web era la rubrica telefonica del CERN con la possibilità di aggiungere numeri telefonici. La strada è il web semantico.