DMZ

Scrive Flavio Grassi nel suo blog:

Primo: ci si possono dire le peggio cose, a condizione che quel che si dice sia riferito all’argomento del post e non all’interlocutore. Se avete tempo da perdere e volete forumizzare, forumizzate pure, ma restate sull’argomento e niente attacchi personali. Di mio preferisco un tono urbano, ma questo è solo un consiglio. Per essere chiari: scrivere «caro signore lei sta dicendo cazzate» può anche andar bene, se ci tenete; «caro signore lei è una testa di cazzo» porta alla cancellazione del commento appena lo vedo. Se poi qualcuno non capisce la differenza, dubito che qui possa trovare qualcosa di suo interesse.

Secondo: il padrone di casa prova una repulsione fisica nei confronti della vigliaccheria e considera i messaggi anonimi, massime quelli anonimamente ingiuriosi, una forma della sullodata qualità. Se volete usare uno pseudonimo, liberi. Ma voglio un’email funzionante. In caso contrario: ZOT!, via il commento.

Come non essere d’accordo?

John Robb has left UserLand

Il post finale sul suo weblog diceva (non è più accessibile adesso):

Heads up: I do not work at UserLand anymore. People have been calling me and sending me e-mails about this, so this should set the record straight. Final resolution of my departure isn’t over with yet, so no details will be released until then, if ever.

In the meantime, I am going to work on building the Weblog Network, K-Logs, and more. Also, if any company is interested in hiring (as a consultant, part-timer, or as a full-timer) somebody who has sold over $1/2 m in weblog software to companies, small businesses, educational institutions, and individuals, please send me a note: jrobb@oddpost.com BTW: There is a huge amount of forward motion in the weblog world from organizations that will pay real money (this answers Scoble’s question) ;->

Onward!

Que pasa?