Ionesco sul Nilo

Tra le voci che seguo assiduamente e che mi parlano di realtà lontane, Lia è una delle più interessanti. E’ andata a insegnare Italiano in una università dell’Egitto rurale, e dopo averci raccontato con candore i suoi sforzi di comprensione e integrazione, adesso racconta le assurdità della segregazione e dell’isolamento dovuto alle “misure di sicurezza”. Lei minimizza e ci scherza sopra, ma io sono un poco preoccupato, e soprattutto dispiaciuto per lei.

Per gli stessi motivi, non possiamo più saprere niente di Salvo, militare Italiano a Nassirya, e della sua vita di tutti i giorni.

Auguro ogni bene a entrambi.

Gidon Kremer

Interessante concerto ieri al Conservatorio. Alla fine il Postludio di Silvestrov è stato una delle cose più belle ed è stato ripetuto come bis. Il Trio del giovane Shostakovich invece è stato la cosa più bella ed emozionante della serata.

La Sonata di Schnittke è servita invece ad apprezzare il resto del concerto. Anche il girapagine a un certo punto ha smesso di girare, e guardava lo spartito con aria perplessa e sconsolata, mentre il pianista tirava violente manate (a caso?) sui tasti, seguite da silenzi angosciati. Mi immaginavo l’accordatore dello Steinway balzare sul palco e sdraiarsi sulla tastiera gridando “Picchia me, picchia me! Lui è innocente!”. Nel frattempo Kremer cavava dal suo Guarneri del Gesù “ex David” del 1730 degli stridii indistinti e Amedeo mi lanciava occhiate pesanti come a dire “Te l’avevo detto…”.

Secondo tempo con Shostakovic: bruttina la Sonata per pianoforte, eseguita molto atleticamente ma senza un briciolo di sensibilità; disperanti invece le Romanze su poesie di Blok.

In altri tempi, quando gli sponsors non lesinavano e il programma di sala era a colori, avremmo potuto seguire le sette poesie di Blok e la loro traduzione; ma non ieri sera. Non riuscendo quindi a connettere parole e musica, mi sono trovato totalmente spiazzato e perso, e non mi sono divertito.

Programma difficile

Mi telefona Amedeo:

– Ma hai visto il programma?

– L’ho visto, tutta roba moderna e russa.

– Ma che facciamo? andiamo lo stesso?

– Ma si, rischiamo. Al limite veniamo via all’intervallo.

– Sei sicuro?

– Non si vive di solo Mozart.

Passion for music

Gidon Kremer e la Kremerata Musica sono questa sera alle ore 21 al Conservatorio di Milano, con questo non facile programma:

VALENTIN SILVESTROV

Postludio D.S.C.H. per soprano, violino, violoncello, pianoforte

D.SHOSTAKOVICH

Trio op 8 per violino, violoncello e pianoforte

A.SCHNITTKE

Sonata n.2 (Quasi Sonata) per violino e pianoforte

D.SHOSTAKOVICH

Sonata n.1 op.12 per pianoforte

7 Romanze su poesie di A.Blok op.127 per soprano, violino, violoncello, pianoforte

Hanno presentato questo stesso avventuroso programma il 5 dicembre ad Amburgo alla Musikhalle, e lo presenteranno anche il 20 gennaio a Los Angeles alla Walt Disney Concert Hall e il 25 a New York alla Carnegie Hall.

Dice Kremer:

“My craziness is that I fill my days with so many commitments and should relax more. I work too much. But that is because I am a man of passion for music.”

Newspeak

Lessig segnala che sul sito della Casa Bianca c’era questo comunicato emesso il 1 maggio 2003, che diceva:

“President Bush Announces Combat Operations in Iraq Have Ended.”

Senza nessuna spiegazione, o notifica di aggiornamento, oggi invece trovi questo:

“President Bush Announces Major Combat Operations in Iraq Have Ended.”

Meno male che The Way Back Machine è la memoria della rete, e che queste operazioni orwelliane non passano sotto silenzio.