Il disastro Ferrovie Nord Milano – Nordcom – Goalsystem: aggiornamento

Alle mie domande risponde molto gentilmente la Signora Micaela Gómez Torres di Goal Systems Madrid:

In quanto alle notizie pubblicate alle quali fa riferimento, Goal Systems non condivide le notizie che fanno intendere alcun tipo di responsabilità o di mal funzionamento del nostro software GoalRail®. Per questo, facciamo riferimento alle dichiarazioni di Trenord riportate nel seguente articolo che chiariscono ciò che è realmente accaduto.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/12/12/news/trenord_colpa_di_un_errore_umano_non_tutti_i_dati_sono_stati_inseriti-48560256/

Goal Systems produce un software per la programmazione ottimale delle operazioni di trasporto e sta risolvendo, da 20 anni, alcuni tra i problemi più complessi in tale ambito a livello mondiale.

Trenord ha provato a fondo il software GoalRail® prima dell’avvio delle operazioni e ha ottenuto magnifici risultati.

Inoltre, sappiamo che Trenord sta facendo tutto il possibile per porre rimedio il prima possibile alla situazione, e sta contando per questo sull’appoggio di  Goal Systems.

L’articolo però riporta una spiegazione che non spiega nulla.  “Nella fase di impostazione del software, difatti, non sarebbero stati inseriti tutti gli elementi necessari per farlo entrare a regime“: cosa vuol dire? Che c’erano dei campi necessari ma non obbligatori? Chi ha deciso quali elementi non inserire? In base a quali criteri? Mah.

Purtroppo Maurizio Brunelli di Nordcom non mi ha ancora risposto, ma immagino che in queste ore sia piuttosto occupato.

 

Aggiungo anche un interessante commento di un amico che ha più esperienza in questo settore:

Io (dieci anni fa) lavoravo in NordCom ed ho anche assistito ad uno di questi aggiornamenti del software (che però con NordCom non ha niente a che vedere: la gestione di tale software è di FN e a NordCom – al limite – viene chiesto di interfacciarsi a tale procedura). Un software che gestisca una turnazione complessa come quella di FN è – dicono – uno dei più difficile compiti di Ricerca Operativa (che credo sia una qualche branca di ing. del software). Quando c’ero io l’analisi ad-hoc del sistema lo faceva un’azienda composta da ricercatori universitari: devo dire che mi convinsero abbastanza. Il problema non è fare i turni, è gestire le inevitabili e giornaliere eccezioni che devono essere gestite in tempo reale e magari anche in parallelo con le problematiche di tutte le stazioni: quando un treno viene “battezzato” (ovvero quando si sa chi è il personale di bordo), non è detto che questo corrisponda a quello che c’è scritto nei turni ma in quel preciso momento tutti i turni a scalare devono essere riaggiornati (ci sono di mezzo regolamenti di sicurezza, come si può immaginare). Purtroppo non sono riuscito ad avere informazioni precise neanche dai miei contatti in NordCom: di certo c’è di mezzo anche un problema politico, non più solo tecnico. In qualche modo i sindacati si sono messi in mezzo a queste nuove turnazioni e probabilmente il problema non è totalmente di natura informatica.

Il disastro Ferrovie Nord Milano – Nordcom – Goalsystem

Lo scarno comunicato parla di “inconveniente tecnico al sistema informatizzato gestione turni” ma la verità è che si tratta di un vero e proprio disastro che a distanza di giorni non è stato ancora risolto.

Sulle Nord ho pendolato per anni, e ancora adesso è il mio mezzo preferito per recarmi a Milano. Sono quindi sensibile al problema e vorrei saperne di più. Quando succede un disastro informatico che impatta la vita di migliaia e migliaia di utenti, il primo compito del fornitore è informare. Cosa è successo? Perché? Cosa stiamo facendo per rimediare? A che punto stiamo? Quando sarà risolto? Cosa faremo per evitare il ripetersi?

Invece da FNM no news. In mancanza delle quali, tra i pendolari si diffondono voci di tutti i tipi, per esempio che il software funziona benissimo ma che il personale lo boicotta.

Allora ho chiesto direttamente a Maurizio Brunelli, che gestisce Nordcom, la società di servizi informatici di FNM, e che dovrebbe sapere bene cosa sta succedendo, di darmi qualche informazione in più:

Buonasera Ing. Brunelli,

in merito ai disservizi di cui saprà e di cui anch’io sono vittima, ho letto sulla stampa di generici “malfunzionamenti del software” ma anche voci di boicottamento da parte del personale viaggiante.

Ho pensato che sia meglio chiedere a voi direttamente cosa è successo. Normalmente chi eroga un servizio al pubblico, in caso di clamorosa e prolungata interruzione, si premura di pubblicare un dettagliato rapporto (biopic) su cosa è successo, perché e quali misure si son prese per evitare o mitigare futuri episodi. Avete fatto o avete in programma una cosa del genere? Nel qual caso sarei molto interessato ad esserne informato.  Ringrazio anticipatamente per qualsiasi informazione vorrà darmi e che sarò lieto di pubblicare su www.gaspartorriero.it

Ho chiesto anche a Goalsystems, la società spagnola fornitrice del software Goal-rail che FNM ha adottato per la gestione dei turni, se secondo loro si tratta di un problema di software o di implementazione.

Dear Sirs,

you may have heard about your Goal-rail software being implemented this week at Ferrovie Nord Milano and the related service disruption for thousands of passengers.
There is a debate here about the real causes, as a biopic of the incident has not yet been made public. Rumors so fare are a) poor software; b) poor implementation; c) union boycott. Can you please comment? Do you have any more info?
Thank you in advance for any info you may give me, which I will be happy to publish at www.gaspartorriero.it.

Che dici, mi risponderanno?

(Tra parentesi, è interessante notare che Trenitalia, a cui Trenord appartiene, utilizza per la gestioni turni un programma tedesco che funziona e che non ha mai creato problemi simili)

Ton Koopman a Chiasso

Appuntamento da non perdere questa sera alle 20:30 al Cinema Teatro di Chiasso, per Chiasso Cultura, concerto di Natale con l’Amsterdam Baroque Orchestra & Choir diretta dal grande Ton Koopman.

In programma, il Concerto grosso in sol min. op.6 n.8 di Arcangelo Corelli; la Messe de minuit H.9 e il Te Deum H. 146 di Marc-Antoine Charpentier; Laudate Dominum de coelis. Psaume 148 di Michel Corrette e tre pastorali natalizie di Louis-Claude Daquin: Quand Jésu naquit à NoëlA la venue de Noël e Noël Suisse.

Excel: cercare a sinistra invece che a destra

Nel file di Excel 2010 allegato (Esempio – ricerca verso sinistra con SCARTO) trovi una possibile soluzione al seguente problema:

La funzione CERCA.VERT mi permette di cercare un valore nella prima colonna di un intervallo e di restituire il valore corrispondente, sulla stessa riga, da un’altra colonna a destra.  Come fare se la colonna che mi interessa è a sinistra della colonna di ricerca?

La soluzione brutalista è quella di modificare a mano l’ordine delle colonne in modo che la prima a sinistra diventi la colonna di ricerca. Oppure si può usare la combinazione della funzione CONFRONTA, che mi restituisce la posizione di un elemento in un intervallo, con la funzione SCARTO che mi permette di definire un intervallo.

Mi spiego meglio con l’esempio. Dato il Nome prodotto nella colonna D, il prezzo corrispondente si trova facilmente in I2 con la funzione CERCA.VERT:

=SE.ERRORE(CERCA.VERT(H2;$D$2:$E$38;2;0);””)

Nota che ho messo il CERCA.VERT dentro alla funzione SE.ERRORE: in questo modo non mi restituisce un errore quando la cella in H è vuota.

Invece per trovare il Paese d’origine, in J2 uso SCARTO (anche qui intercetto gli errori):

=SE.ERRORE(SCARTO($A$1;CONFRONTA(H2;$D$2:$D$38;0);2;1;1);””)

La funzione SCARTO parte da A1 e scende di tante righe quante risultano da CONFRONTA (ovvero la posizione del Paese), si sposta di 2 colonne a destra (perché glielo dico io) e prende un intervallo di 1 celle per 1 colonne: quindi mi restituisce il contenuto della cella.

Come sempre, se hai modi più eleganti di risolvere questo problema scrivilo nei commenti e te ne sarò particolarmente grato.

In favore dei galeotti in politica

L’iniziativa Parlamento pulito mi pare una grossa sciocchezza populista che, come al solito in Italia, rischia di diventare legge (anche se per ora è solo un decreto) sull’onda dell’emozione popolare. E’ facile prevedere che, se attuata, causerà molti più problemi di quanti ne dovrebbe risolvere.

Se hai subito una condanna e hai scontato la tua pena, e mentre la tua pena non prevede espressamente l’interdizione dai pubblici uffici, agli occhi della legge tu sei un cittadino come tutti gli altri e non ti si deve impedire l’attività politica.

Sta al partito il valutare l’opportunità di candidarti, e agli elettori il valutare l’opportunità di votarti.