La musica nasce da un gesto

Doveva esserci anche il pianista Emilio Aversano, ieri al Consevatorio di Milano, ma era malato. Il programma dell’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau (Romania) è stato quindi cambiato all’ultimo momento:

Wolfgang Amadeus Mozart

Ouverture del “Don Giovanni”

Sinfonia no. 41 in do maggiore “Jupiter” K551

Richard Wagner

Ouverture del “Tannhäuser”

Ouverture de “I Maestri Cantori di Norimberga”

Mozart è venuto via piuttosto piatto e incolore, con anche un sorprendente gesto di stizza del direttore Francesco Attardi nei confronti dei violini.

Molto meglio il Tannhäuser, che ha messo in evidenza dei fiati più che dignitosi. Musica facile e trascinante, tanto che anche a me, a un certo punto, è venuta voglia di invadere la Polonia…

Peggio i Cantori, parecchio incasinati e troppo gridati per i miei gusti.

Come bis, di nuovo Don Giovanni, ma assai meglio di prima, con più grinta. E finalmente il direttore ha stretto la mano al primo violino (che mi sembrava livido di rabbia).

Insomma, una serata così così. Ma sempre meglio di un CD! La musica scaturisce meglio dal gesto fisico del musicista che dalle immobili casse dello stereo.

Beatrice Saladino

La Professoressa Saladino al Ginnasio di Como mi dava un 2 ogni volta che dimenticavo il quaderno di inglese, il che accadeva praticamente a ogni lezione.

Invece nei compiti in classe, laddove occorreva aver almeno aperto il libro di grammatica, prendevo voti ancora più bassi; ricordo perfettamente come ogni volta esclamasse con forte accento palermitano: “Torriero! Ti metto uno! Sei un asino!”

Ho spesso pensato a lei con grande affetto e nostalgia. Mi è poi toccato lavorare in inglese per molti anni, e alla fine adesso qualcosa ne mastico.

Oggi il figlio della Profesoressa Saladino è preside in quel Liceo, e ha istituito un premio alla memoria di sua madre per la lingua inglese: e questo premio, per la ferrea legge del contrappasso, è stato appena vinto da mio figlio.

– Papà, ma anche tu dovevi studiare così tanto come me?

– Eh? Oh, beh, insomma… (accesso di tosse)