Vita da troll

L’altra sera, siccome mi annoiavo a morte e non avevo niente da fare, sono entrato in un bar modaiolo pieno di fighetti in happy hour e ho gridato:

“Un attimo di attenzione prego! Siete una indistinta massa di fighetti repressi, depressi e insignificanti”

Beh, tu non ci crederai, ma (quelli che se ne sono accorti) se la sono presa! Si è levato un coro di “Scemo scemo” e addirittura tre o quattro si sono alzati e venivano verso di me con fare minaccioso. Per fortuna ho infilato al volo la porta e mi sono dileguato nella notte.

Da questo comportamento sorprendente e inaspettato ho imparato molte cose:

  • Lo sapevo che finiva così.
  • Non c’era motivo di prendersela tanto per due battute; ma dai, scherzavo! Sono proprio dei rozzi maleducati livorosi che non sanno stare al gioco.
  • Anzi, se se la sono presa è perché ho toccato un nervo scoperto, è evidente. Infatti sono dei fighetti e sanno di esserlo.
  • Dovrebbero ringraziarmi, altro che storie! Se non c’ero io a movimentare la serata…
  • Una volta non era così. Ai miei tempi, quando insultavi qualcuno, questo ti offriva subito da bere e cercava di baciarti.
  • Non mi divertivo tanto dai tempi di quella trasmissione, Golan, Galan, come si chiamava?

Siamo tanti

David Silfry di Technorati ha tirato fuori nuovi impressionanti dati sulla blogosfera, dati che aggiornano quelli di ottobre 2004.

Da allora, i blog seguiti da Technorati sono raddoppiati a 7,8 milioni, con quasi un miliardo di link. Ogni giorno ci sono da trenta a quarantamila nuovi blog. Mi chiedo se esistano o siano esistite tecnologie, strumenti o mode con un tasso di adozione altrettanto esplosivo. Credo di no.

Un fenomeno totalmente nuovo è anche quello degli spamblog, creati solo per aumentare artificialmente il rango di alcuni siti.