nova e potere

Non ti sarà sfuggito il fatto che il Sole24Ore è un giornale di potere, e che questo potere si esercita sia verso l’esterno nei rapporti con gli altri poteri economici e politici, che verso l’interno nei rapporti tra redazioni e giornalisti.

L’inserto tecnologico nova vuole sottrarsi a questa logica e vuole preoccuparsi del lettore prima di tutto. Il tentativo mi sembra riuscito, ma mi chiedo come abbiano reagito o reagiranno gli altri poteri, dentro e fuori.

Ad esempio, l’articolo sui sette peccati dall’ADSL in Italia può essere visto in casa Telecomitalia come un attacco che richiede una contromossa (scateniamo i nostri PR, facciamo la voce grossa col direttore, copriamo di regali il giornalista).

Ad esempio, le due colone di spazio occupate da un blogger possono essere viste come una usurpazione di territorio (adesso qui scrivono cani e porci invece che professionisti, ma cosa ne ricaviamo in cambio di tutta questa visibilità).

Quindi, dicevo, l’esperimento è partito bene; ma temo che il suo sviluppo dipenda in larga misura dalle reazioni del potere, più che dall’effettivo successo di pubblico.

nova

Gentilmente mi si chiede:

Sarebbe interessante capire come – senza peli sulla lingua – la comunità die blogger vede questa iniziativa: un’intromissione funesta? qualcosa di fasullo e ipocrita? Oppure un primo riconoscimento da parte della stampa ufficiale della presenta sempre più preponderante dei blogger nel mondo dell’informazione?

Volentieri rispondo:

Sono convinto che la “community dei blogger” non esista, grazie a Dio. Il fenomeno è diventato così ampio, pervasivo e differenziato che penso non abbia più senso parlarne in questi termini (esiste una community dei clienti delle FFSS?).

Quindi ti rispondo per me solo: son contento. De Biase e Caravita sono amici che stimo moltissimo, e non mi sorprende abbiano che creato un prodotto così interessante, e che abbiano invitato a intervenire blogger acuti come Weinberger e Valdemarin.

E questo non mi sembra un comportamento nuovo da parte dei media, anzi: mi pare che la buona stampa abbia sempre cercato di dare spazio alle voci autorevoli della società. La novità forse è che grazie ai blog questa autorevolezza si sia potuta costruire fuori dai circuiti tradizionali e dalle solite logiche parrochiali.

Se Alitalia piange, gli aeroporti non ridono

Ti segnalo questo post di cyberdany che riesce a spiegare con chiarezza una situazione complessa: per aiutare Alitalia, stanno massacrando gli aeroporti.

E questo proprio nel momento in cui, grazie alle compagnie low-cost, aumenta la richiesta di slot aeroportuali. Mah.

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Non vado allo SMAU

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originally uploaded by gaspart.

Allo SMAU del 1994 ottenni di entrare nella “area risevata” Microsoft, una stanza chiusa da una porta e presidiata da un addetto, per assistere a una dimostrazione dal vivo di un nuovo segretissimo sistema operativo, che si mormorava facesse completamente a meno del DOS. Quando chiesi di vedere l’accesso a internet, mi si disse che la funzione “non era stata ancora implementata”.

Da qualche anno non vado più allo SMAU perchè tutto ciò che mi interessa è disponibile direttamente sul web, già da mesi.