Piccola posta (ragazzi che si divertono)

Ricevo e volentieri trasecolo:

Ciao cercando su google son capitato su una pagina del tuo blog dove si parla della possibilita’ di [roba tennica], e si rimanda ad una pagina dove spiega la procedura.

Il punto è che è tutto in inglese… saresti cosi gentile da spiegarmi brevemente come fare passo passo?

grazie mille.

Niente firma, naturalmente. Devo cercare la sua email su Google per scoprire che si chiama Raffaele, da Bari, e che nel suo CV vanta la conoscenza dell’inglese scritto e parlato…

Joshua Bell a Milano

Questa sera al Conservatorio di Milano l’ottimo Joshua Bell (violino) e il mai-sentito-prima Frederic Chiu (pianoforte) suonano la K 301 di Mozart e la Kreutzer di Beethoven, più Bartok, Prokofiev e Ysaye.

Joshua Bell suona lo Stradivari Gibson ex-Huberman del 1717, rubato nel 1936 nel camerino della Carnegie Hall al violinista Bronislaw Huberman. Nel 1985, in punto di morte, il ladro confessò il furto; il violino venne riconsegnato dalla vedova ai Loyds, che l’hanno poi venduto a Joshua Bell.

Lost ideas

L’ultima puntata di Lost (s02e12) cincischia in maniera insopportabile: la storia non avanza, le idee mancano, il clima da soap opera è preoccupante. Un’altra puntata così e smetto di vederle.

Ma ne sarei capace?

Mentre Mozart compie gli anni

Mentre Wolfi festeggia i suoi 250 anni, io ne approfitto per andare a lavorare in auto nel Sottoceneri e farmi 120 km sotto la più pesante nevicata degli ultimi vent’anni. Ci ho messo solo quattro ore, e giuro che anche con le catene ho preso delle imbarcate da drizzare il pelo sulla schiena.

A parziale consolazione, le radio svizzere trasmettevano Mozart a manetta. Nel frattempo TSI2 trasmette una 24 Ore Mozart da non perdere, non fosse altro che la prossima è tra cinquant’anni.

Moretti docet

Mi si nota di piú se bloggo o se non bloggo? Bloggare è diventato davvero mainstream se adesso per farsi notare bisogna chiudere.

Ma sono in qualche modo contento che i modaioli corrano verso the next big thing, che i giornali piano piano smettano di usarci per i pezzi di cybercolore, e che il fenomeno si diffonda anche ai non-geek non-technorati.

Cervelli in stato di “ON”, disse un amico una volta.