In difesa delle notizie a pagamento: il business model

Sono abbonato a una rivista di carta, e per riuscire a leggerla mi tocca ingaggiare furiose colluttazioni con mio figlio. La rivista ha un sito web, i cui contenuti completi, inclusa la versione audio degli articoli, gli archivi e i database, sono visibili solo agli abbonati. Il tutto mi costa 122 €/anno, e sono soldi che spendo assai volentieri.

Questa rivista non ha avuto nessun problema a passare dalla carta al digitale, e anzi nel’anno terribile 2009 ha fatto segnare un +17% di fatturato e +26% di profitti operativi.

Fare bene il proprio lavoro, ecco il business model che funziona.

Contro i grafici della politica

Pensavo anch’io stamattina come Simone, guardando i grafici di OpenPolis: sul mio voto influiscono di più le persone che le posizioni politiche.

Per dire: il federalismo è una forma di stato interessantissima, e in Svizzera sta dando risultati eccellenti; ma se a proporla in Italia sono certe facce, perde immediatamente tutto il suo fascino.

La fede politica è un inganno. Meglio eleggere una persona onesta della parte avversa che un furbetto della tua.

Viaggio a WordPress 3

Il bello dell’informatica è che non sei mai il primo ad avere un problema, e chi lo ha già risolto ne ha scritto su internet con abbondanza di particolari.

Allora in preparazione al grande passo io adesso mi documento e osservo quello che fanno gli altri: in particolare quello che fa Andrea, che ha passato il blog da Blogger a WordPress proprio in questi giorni.

Open Camera

Questo il riassunto delle spese 2010 della Camera dei Deputati, ricavato dai dati di Open Camera:

OpenCamera

Per quanto riguarda il settore Informatica, le due maggiori voci di spesa sono con Capgemini Italia Spa, 1.857.000 € per “assistenza agli utenti dei servizi informatici e di gestione”, e con Interact Spa, 1.126.800 € per “sviluppo e manutenzione sw. support”.

Ricorda che i deputati in Italia sono 630 persone.

Per chi si vuole divertire, il file (Excel 2003, 143KB) è qui.