Il web è morto? Al contrario, non è ancora nato

Nel 1995, quando la gestione di internet è passata in mano ai privati, il modello predominante era quello televisivo, in cui poche stazioni trasmettono contenuti a molti consumatori. Di conseguenza, al consumatore bastava una connessione asimmetrica in cui la velocità di invio era una frazione della velocità di ricezione; da una parte c’erano i pochi server web, con nome e indirizzo, e dall’altra i tanti anonimi client.

Lo sviluppo di internet è però andato da un’altra parte, verso un modello più affine al telefono che alla TV. Quattrocento milioni di persone che usano Facebook, qualsiasi cosa tu ne pensi,  dicono chiaramente che nell’uomo c’è un fortissimo bisogno di socialità, e che internet è lo strumento che soddisfa questo bisogno.

In questo modello ogni singolo nodo pubblica tante informazioni quante ne riceve, e quindi ha bisogno di due cose:

  • una connessione simmetrica
  • un indirizzo esclusivo

La diffusione della connessione in fibra a 1GB simmetrico con indirizzo fisso IPv6. sarà il primo passo verso il vero sviluppo del web. Da quel momento in poi si apriranno così tante nuove possibilità che neanche riesco a sognarle adesso. Altro che la morte del web.

Email e socialcosi

Se il tuo server di posta elettronica diventa irraggiungibile non posso più comunicare con te, ma se il server di Friendfeed diventa irraggiungibile non posso più comunicare con nessuno. Questa è la differenza tra un protocollo (email) e un servizio (Friendfeed).

Social policies roundup

DEFCON4
Da Twitter ricevo via mail una notifica ogni volta che qualcuno mi aggiunge, e se si tratta di un essere umano di solito sono felice di ricambiare. Attivo invece  il blocco se si tratta di un nick non riconducibile a una persona, o se si tratta di un account aziendale, o se l’account è protetto (il mio non lo è) e non ci conosciamo intimamente. Blocco anche chi segue migliaia di account.

DEFCON3
I socialcosi che uso più spesso sono Friendfeed e Flickr, dove tendo a seguire soprattutto amici che conosco personalmente, e persone interessanti che mi arricchiscono; le due categorie molto spesso coincidono.

DEFCON 2
Su Linkedin aggiungo solo persone che conosco personalmente di persona e per lavoro; Facebook lo uso quasi solo per mantenere i contatti con familiari dispersi per il mondo.

DEFCON 1
Su tutti gli altri socialcosi creo un account per dare un’occhiata e bloccare il nick “gaspart”, ma poi non li uso.

Kindle: le cifre dell’inaspettato successo.

Da quando Elena mi ha preso il Kindle a oggi sono passati 113 giorni, durante i quali ho acquistato su Amazon 14 ebook e ne ho ricevuto due in regalo, alla media totale è di un ebook a settimana. Un’altra dozzina, soprattutto di autori italiani, li ho scaricati gratuitamente dalla rete.

Nello stesso periodo ho comprato solo due libri di carta: uno in libreria e uno sulla bancarella dell’usato.

Sono rimasto un poco sorpreso da questi numeri, ma la storia che raccontano è chiara.

Gasper Como è anche un barber shop a Brooklyn


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Dicono di me su Yelp::

5 minutes into my first cut at Gasper Como, Gasper was on the phone, placing a bet on a race horse.  When his horse lost badly, I feared Gasper might express his disappointment through his clippers, leaving me with a flat-top, or racing stripes, instead of the simple clean cut I was hoping for.  Even though my $12 came nowhere close to covering his losses, Gasper composed himself, and delivered a quality cut.

Don’t expect to emerge a new man from Gasper Como, beaming with haircut-confidence.  For $12, I expect my head to look a little strange for that first week after a haircut.  Still, for the price, you can’t go wrong, and you’ll be back to looking like normal in no-time flat.  With big barber-shop glass windows, old-timey chairs, and a stack of Playboys for reading material, Gasper Como is an anachronistic neighborhood gem.  Plus, if you visit Gasper’s during the holidays, you’ll even get a free shot of booze.