Gioca anche tu al Grande Matematico! Inserisci in A1 un numero (n>2) e trova le coppie vincenti!
Se vuoi, puoi estendere la serie fino al numero quattordicimila e rotti (tante sono le colonne di un foglio di Excel).

It's more complicated than that!
Rilancio il fondamentale post di Stefano Quintarelli Il Mondo Nuovo sul tema dei diritti d’autore nell’era digitale, perché delinea con molta chiarezza i termini del problema e avanza proposte che riguardano sia i diritti che i doveri:
Mi piacerebbe anche capire come mai la violazione del diritto d’autore merita una immediata repressione d’ufficio, senza debito processo, e altre fattispecie di reato debbano invece aspettare il lento corso della giustizia italiana. Dov’è l’urgenza? Quali sono le priorità?
Mi piacerebbe anche capire se possiamo considerarlo un precedente e inaugurare un nuovo filone della giustizia italiana, tipo: se io dico che tu mi devi dei soldi, tu me li devi dare subito e poi abbiamo sessanta giorni per discuterne.
The thing that makes Facebook great is that it incubated in the market with real users. It was made by real users. It was formed by actual use. One day at a time, one feature at a time, in public, every home run visible, and every mis-step.
Products like the one Google just announced are hatched at off-sites at resorts near Monterey or in the Sierra, and were designed to meet the needs of the corporation that created it. A huge scared angry corporation.
(e Dave rincara la dose qui)
Come vedi il futuro?
Io sono ottimista. I blog scompariranno: nel senso che diventaranno così diffusi che smetteremo di identificarli come qualcosa di separato. Tra qualche anno non esisteranno più siti web che non contengano pagine aggiornate frequentemente da singole persone, con post in ordine cronologico inverso, con permalink e commenti. Come verranno chiamati e quali strumenti verranno usati è un problema secondario.
Non sei tra quanti temono il sovraffollamento della blogosfera, dunque?
Il sovraffollamento non esiste: sono solo io che scelgo. Poter scegliere tra più voci è un vantaggio, non un pericolo. Così come non posso obbligare nessuno a leggere il mio blog, esiste una miriade di blogger che non frequento perché parlano di cose che interessano ad altri, non a me. Questa altrui presenza non mi ruba spazio, c’è posto per tutti.
Cia va carattere e fisarmonica,
senso del brivido e solitudine
per fare musica, la grande musica con gli occhi a mandorla
e non si sa perché, e non si sa perché.
La vera musica che sa far ridere
e all’improvviso ti aiuta a piangere;
la grande musica frequenta l’anima col buio inutile
e non si sa perché, e non si sa perché.
Quando ti guardano con gli occhi torbidi
le donne dei tuoi amici, e tu capisci e non capisci;
ma c’è la musica che tutto domina col buio inutile,
e non si sa perché, e non si sa perché.
Paolo Conte