Parassiti?

Non le pulci: i programmi parassiti di Internet Explorer. Spyware, adware, scumware, contenuti nei programmini “free” scaricati da Internet, non sempre intercettati dai programmi antivirus, aggiungono pubblicità in forma di banners, tracciano la navigazione sul web per conto di qualche società di marketing, rallentano il sistema, lo rendono instabile, aprono porte di comunicazione dal tuo PC verso l’esterno.

Se l’argomento ti interessa, questa pagina ti controlla dal vivo se il tuo browser ha le pulci. Grazie a Fred Langa per la dritta.

L’ultimo libro?

L’ignoranza, di Milan Kundera, Adephi editore

Comincia con “Cosa fai ancora qui?”

Finisce con “Guardando dal finestrino, vide in fondo al cielo un basso recinto di legno e, davanti alla casa di mattoni rossi, un pino che svettava come un braccio alzato”

L’ultimo CD?

Jaqueline du Pré, The concerto collection, EMI Classics

Concerti di Boccherini, Haydin, Delius, Saint-Saens, Dvorak, Shumann, Elgar, R. Strauss

L’ultimo film?

Già detto…

L’ultimo dolce?

I “Brutti ma Buoni” di Gavirate

L’ultimo concerto?

Andras Schiff, pianoforte, lunedì scorso al Conservatorio di Milano.

Musiche di Bach (strepitosa Fantasia Cromatica e Fuga in re minore BWV 903), Mozart, Scarlatti, Chopin.

The Lord of the Ring

Qui trovi l’umoristico riassunto del film.

Mi ricorda che una volta la Signora Giuseppina ci regalò il libro dei Promessi Sposi tratto dallo sceneggiato tratto dal libro. Lo davano con i punti del supermercato. Poichè girando per casa nostra aveva visto molti libri e riviste in varie lingue, ci disse: “L’ho cercato in inglese che so che ci tenete, ma purtroppo non l’ho trovato”.

Banned!

Nessuno come Massimo per scovare links stimolanti. Leggo di questa inchiesta sull’efficacia dei banners in Italia e di nuovo devo chiedermi: se io son desto, o sogno alcuno vituperio?

Cito:

“Le impression sono state contate in 10.400.000 mediamente…”

“…I click effettuati sui banner dagli utenti sono stati mediamente 15mila”

Questi dati sono preceduti e seguiti da un peana al banner quasi imbarazzante. Frasi ad effetto del tipo “il banner rivendica la propria cantralità”, “funziona, eccome”: sembra proprio che siamo andati aldilà di ogni più rosea aspettativa.

Ora, se il mio calcolatorino funziona ancora, per fare un clic ci sono volute mediamente 693 impressions? Questo è un successo? Cosa mi dici dei 692 furibondi che si sono sorbiti una pubblicità che non volevano e che hanno dovuto pagare di tasca propria lo scaricamento del banner?

Questi 692 se la sono (giustamente) presa a morte e hanno giurato che mai più nella vita, e questi clueless morons gioiscono per quell’uno che ha cliccato? Ma Pirro era un dilettante!

Il web è comunicazione, ma non è broadcast. I metodi di comunicazione broadcast, e in particolare la pubblicità, semplicemente non funzionano su questo canale. E’ una verità ormai assodata, confermata dal fallimento di chi pensava bastasse investire un sacco di soldi per fare un sito di successo.

Il Gatto e la Volpe ancora promettono “Dacci solo quattro monete, e noi faremo di te…”, ma il loro pubblico si stà assottigliando.