The internet is strongly edited

David segnala un fenomenale pezzo di Clay Shirky dal titolo “Broadcast Institutions, Community Values” e io non resisto alla tentazione di citartene un pezzetto illuminante:

“Media people often criticize the content on the internet for being unedited, because everywhere one looks, there is low quality — bad writing, ugly images, poor design. What they fail to understand is that the internet is strongly edited, but the editorial judgment is applied at the edges, not the center, and it is applied after the fact, not in advance. Google edits web pages by aggregating user judgment about them, Slashdot edits posts by letting readers rate them, and of course users edit all the time, by choosing what (and who) to read.”

Sii giardiniere, non architetto.

Microsoft dumps Office subscription trial

Su Infoworld la notiziona: Il software in affitto non piace per niente, e dopo i tests in Australia, Francia e Nuova Zelanda, l’idea è stata abbandonata. Colpa di quei fessi dei clienti, secondo Microsoft:

“A large enough percentage of these customers did not realize that the product would expire at the end of the subscription period,” Wilkinson said. “A lot of people were attracted to the price point and thought they had just scored a bargain.”

Nota giustamente TechDirt: se non hanno capito, non sarà per la cattiva spiegazione? Oppure spiegandolo bene non aderiva nessuno?

Mandiba Wisdom

Su segnalazione di Mike Golby, ho appena finito di leggere una interessante intervista a Nelson Mandela dal provocatorio titolo “The United States of America is a Threat to World Peace“.



Ti cito un passaggio:

What kind of compromise can you see that might avoid the coming confrontation?

There is one compromise and one only, and that is the United Nations. If the United States and Britain go to the United Nations and the United Nations says we have concrete evidence of the existence of these weapons of mass destruction in Iraq and we feel that we must do something about it, we would all support it.

Sono d’accordo. Ma non è così che andrà a finire.

Porta 1214??

In questo momento scopro che il firewall della mia connessione ADSL sta bloccando continui tentativi di accesso alla mia porta 1214 (da uno a tre per secondo!) da parte di una miriade di macchine come da esempio:

Data: 12/09/2002 Ora: 17.31.49

Il blocco della porta non utilizzata ha bloccato le comunicazioni. Dettagli:

Connessione TCP in entrata

Indirizzo remoto, servizio locale (217.136.213.99,1214)

Questo indirizzo corrisponde a un belga con ADSL: [99.213-136-217.adsl.skynet.be] di Belgacom Skynet SA.

Una veloce ricerca su Google e scopro che questa porta è usata dal cliente Kazaa per connettersi a un fratellino.

Io non ho Kazaa. Che succede?

“Ci stiamo cacando sotto”

Celebre battuta dei celebri Aldo, Giovanni e Giacomo. Io invece sono caduto dalla sedia dal ridere, leggendo il giornalista Sergio Dall’Omo (la pagina è stata tolta dall’autore, ma rimane nella cache di Google) che dice, se capisco bene, che i weblog sono stampa clandestina!

Mi ricorda la triste storia di Bernard Shifman, storia che contiene utili insegnamenti su come, a volte, conviene non insistere.

Dr. Dall’Omo, se davvero volesse “dar corso”, la prego caldamente di includermi. Per niente al mondo vorrei perdermi questa ghiotta occasione.

E siccome perseverare diabolicum, a proposito dell’affermazione “Si usa il termine “firing”, sparatoria, per descrivere le risse in Rete.” vorrei far notare che fare errori in una lingua straniera non è poi così grave; ma voler avere ragione a tutti i costi è per lo meno ridicolo: cito dalla Webopedia:

firing

flaming

Vogliamo denunciare anche loro? Dai che ci divertiamo!