Inevitabili polemiche

Dice Clay Shirky nel suo nuovo interessante saggio sul social software che le polemiche all’interno di un gruppo sono inevitabili:

“So even if someone isn’t really your enemy, identifying them as an enemy can cause a pleasant sense of group cohesion. And groups often gravitate towards members who are the most paranoid and make them leaders, because those are the people who are best at identifying external enemies.”

E’ così che si diventa uno dei venti blogs più letti d’Italia?

Polemiche!

Non so tu cosa ne pensi: io mi sono fatto l’idea che non esiste una comunità dei bloggers, ma che ne esistono parecchie, diverse, a volte sovrapposte, a volte vicine e a volte parallele.

Lo scambio all’interno di queste comunità e tra una comunità e l’altra è vivacissimo e continuo, e linfa nuova si aggiunge in continuazione. Ma ci sono pure mondi che non si toccano e non si toccheranno mai, incolmabili distanze culturali, sociali, demografiche: ma il bello di internet è che c’è posto per tutti, il tuo spazio non ruba l’aria al mio.

Allora d’accordo che le polemiche e le provocazioni ravvivano questo inizio d’estate, ma che bisogno c’è di ottenere approvazione e consenso da tutti tutti nessuno escluso? Non ti bastano i tuoi amici? Perchè ti lamenti che tizio non ti considera, che caio ti scherza, che sempronio non ti invita alla festa? Soprattutto: ma che te ne frega?

Mi chiedo, se io son desto o se sogno alcuno vituperio!

Tu vuoi davvero che tutti ti trovino figo? Fai qualcosa di figo! invece di piagnucolare che nessuno ti ama. Tu trovi che nessun blog valga la pena di essere letto? Fai di meglio! guidaci con l’esempio! fulgido! e smettila con le chiacchiere.

Se poi tizio, caio e sempronio, all’unisono, ti prendono per il culo, hai due possibilità:

  • li ignorerai olimpicamente, perché a volte qualsiasi attenzione è già eccessiva;
  • ti chiederai se non ci sia un motivo…

Scegli.

La provincia di Como

Audrey HepburnNon è che io voglio parlar male dei giornalisti a tutti i costi ma il quotidiano di Como “La provincia” stamattina è uscito con una bella foto di Audrey Hepburn.

A margine di Viterbo

Ho visto gente che stimo e ammiro da tempo, e ho visto gente nuova che ho imparato a stimare.

Gente che proviene dalle più disparate esperienze, ma tutti accomunati da una ben precisa caratteristica: non se la tirano. Spero non ti sembri poco.

Un senso

Dice Giulio:

“‘Sì, la gente va al cinema, usa i mezzi pubblici, si fa panini, ha un capo di cui parlar male, eccetera. E ha bisogno che tutto questo produca, se non un senso, almeno un bisogno di senso’.”

Ecco una buona interpretazione del perchè si tiene un weblog.