Rete di condominio

Ho messo in rete il mio vicino Carlo. Il cavo ha fatto un giro un poco tortuoso, tanto che a un certo punto ho pensato di tirarlo da balcone a balcone e buonanotte. Ma grazie al sapone liquido Baby Johnson alla fine ce l’abbiamo fatta. In questo momento sono in camera dei suoi bambini, e stiamo ascoltando dal loro PC “L’ombelico del mondo” che si trova sul PC di mio figlio. Ma sarà legale tutto ciò?

Giochi

Umberto Santucci ha scritto un buon articolo divulgativo e pieno di link sull’analisi transazionale e sui giochi che tutti noi giochiamo, più o meno consapevolmente. Esempi:

  • “l’alcolizzato” (il bambino che ci ricasca e vuole un genitore che lo controlli)
  • “ti ho beccato, figlio di puttana” (il capo-genitore che coglie in fallo il dipendente-bambino)
  • “l’occupatissima” (la casalinga che ha tanto da fare, la moglie-madre-vivandiera-manager-ecc.)
  • “il goffo pasticcione” (bambino maldestro che chiede perdono al genitore amorevole ma appena perdonato combina un altro guaio)
  • “Perché non… sì, ma” (A chiede aiuto, B propone, A boccia la proposta, B ne fa un’altra, A la boccia, e così via)
  • “Gambadilegno” (che pretendete da me che mi trovo in queste condizioni?)

Su “l’occupatissima” potrei scrivere di getto almeno cinque post, che trasformerebbero cinque carissime amiche in semplici conoscenti. Potrei.

Diario pubblico, diario privato

Mi piace dire che ognuno sul suo weblog scrive liberamente quel che gli pare: ma sarà poi vero? Ci sono cose di cui non puoi parlare nel tuo weblog? Di cui invece parleresti se fosse segreto? Perché?

E bisogna dire sempre tutto, o esistono situazioni di cui è bello tacere?

Scatenati.

Di nuovo attivi i commenti. Non ti tenere.

Aggiornamento:

Niente da fare. Se ne riparla l’8 settembre: porta pazienza.