Ho installato il router

Finalmente mi sono deciso. Ieri sera ho installato il router per la mia piccola rete domestica, liberando il PC di mia moglie dal compito di distribuire l’accesso internet alle altre macchine.



Il Michelangelo Lan PRO che ho preso da Computer Discount viene con un manualetto che riesce ad essere contemporaneamente stringatissimo, confusionario e inutile. Anche l’interfaccia web di configurazione è incasinata non poco (quasi quasi preferisco l’interfaccia telnet!).

Sul sito Digicom speravo di trovare qualcosa di più, invece hanno solo il pdf dell’inutile manualetto. In compenso ho trovato un aggiornamento del firmware che mi sono subito installato, dato che corregge un problema di mancato salvataggio delle impostazioni.

Per fortuna ho trovato questa pagina sul sito di Tiscali con dettagliate istruzioni per un router simile, e finalmente ho capito cosa dovevo fare dove.

Detto questo, adesso il router funziona a meraviglia, e sono contento.

The Myth of Documents as Containers

I’m off to NYC – let’s hear it for Amtrak! – to give a talk to customers of Pitney-Bowes about why documents aren’t really containers of information. Why would we ever think that they were? Perhaps because we’ve viewed ourselves as containers of information. Plus, we’ve recently managed to informationalize all of business. But, you know what? Information isn’t really the lifeblood of business. Lifeblood is the lifeblood of business.  

Feed RSS: e i miei banner?

Oggi pomeriggio ho avuto una conversazione più o meno di questo tono:

– Ma se io metto un feed RSS per il mio sito, poi la gente non mi visita e non vede i miei banner e i miei popup!

– Guarda, adesso apro il tuo sito con Mozilla. Vedi? Niente banner e niente popup, Moz me li blocca.

– Beh, per fortuna hanno tutti Internet Explorer.

– Guarda, adesso apro il tuo sito con Internet Explorer e la Google Toolbar. Vedi? Niente popup! I banner invece li blocco in altro modo.

– Bellissima! me la installo subito! Ma per fortuna non tutti sono esperti come te.

– Guarda, lo diventeranno presto. Dice il saggio: un modello di business basato sull’ignoranza dei propri clienti è sicuramente destinato al fallimento.

Gli striscioni visti da sopra

Ieri, durante la pausa di un corso presso una compagnia aerea, si parlava di blog e il discorso è caduto sui paracadutini. Graziano, pilota di linea, ci raccontava che da ragazzo ha passato l’estate dell’82 a trascinare striscioni sulla Versilia con un PA18.

Ci ha descritto la complessa e interessante procedura di aggancio dello striscione, che viene eseguita dopo il decollo con un passaggio basso e che ha a che vedere con un “peperone” e con del nastro adesivo da carrozziere.

Se si passava troppo alti, si mancava l’aggancio. Se si passava troppo bassi, il peperone rimbalzava per terra e si mancava l’aggancio.

Ascolto comparato

La casa editrice Andante propone un interessante cofanetto con le Sonate Kreutzer e Primavera di Beethoven eseguite dai grandi maestri del passato:

Fritz Kreisler (violin), Franz Rupp (piano)

Szymon Goldberg (violin), Lili Kraus (piano)

Nathan Milstein (violin), Artur Balsam (piano)

Georg Kulenkampff (violin), Wilhelm Kempff (piano)

Joseph Szigeti (violin), Béla Bartók (piano)

Adolf Busch (violin), Rudolf Serkin (piano)

Credo che me le regalerò per Natale.