Blogrodeo

Comincia tra poco (12:45), accorri numeroso che io purtroppo sono via.

Elogio delle Carampane, e del luccio

Dopo l’etimologia di Davide, voglio qui tessere l’elogio della Carampana e della sua indispensabile e vitale funzione nella blogosfera: quella del luccio.

In un allevamento di trote, il problema principale è che le trote si annoiano. E se si annoiano si ammalano: le epidemie sono fulminee e devastanti.

il luccio


Per risolvere questo problema (diciamo: troppa uniformità e troppo consenso), si introduce nella vasca un bel luccio grosso. Ecco che le trote non si annoiano più, sono troppo occupate a star lontano dalla bocca del luccio. Il loro tono muscolare migliora, mangiano con più appetito, non si ammalano. E quando una trota si ammala il luccio se la mangia, eliminando alla radice il problema del contagio.

Questo succede anche nei commenti dei blog, ed è un’ottima cosa. Tranne quando sono tutti lucci e nessuna trota, che allora si sbranano tra di loro e non è un bello spettacolo.

Aberdeen Angus

Mangiamo carne non più di una volta alla settimana, a volte anche meno spesso. Ma Carlo è appena tornato da Livigno e ci ha portato un intero filetto, tenero e saporito, e ce lo stiamo facendo fuori alla piastra, a fette alte tre dita. Una meraviglia.

Passo la piastra calda con un pezzettino del suo grasso, poi con la fiamma al massimo faccio andare sessanta secondi da un lato, a fare la crosticina, poi abbasso al minimo e giro. Lascio cuocere lentissimamente fino a che non comincia a sanguinare, poi spengo e lascio riposare cinque minuti. Servo, salo e macino sopra un poco di pepe nero.

In questo modo il calore ha il tempo di diffondersi, la carne si mantiene succosa, e si cuoce senza bruciarsi. Se c’è una cosa che odio è la carne carbonizzata fuori e cruda dentro.

Ora, a Livigno non ci sono allevamenti. La carne viene importata dall’Argentina per la fabbricazione della bresaola, e chissà come arriva anche nei negozi.

La carne argentina è anche apparsa per pochi giorni nel mio supermercato all’epoca degli spaventi della mucca pazza. Poi siamo tornati alla roba immangiabile di sempre.