Qualche problemino col nuovo Blogger

Quello più semplice è stato ripristinare gli accenti: ho cambiato il codice da Europa Occidentale a Unicode. Se ancora non vedi gli accenti corretti, mi avvisi? Grazie.

Se invece mi leggi da un aggregatore, succede che se cerchi di passare alla pagina html cliccando sul titolo di un post, il link è sbagliato: punta alla root invece che alla cartella di archivio.

Dovrebbe essere:
https://gaspartorriero.it/blogarchive/2006_12_03_archive.html#116567863886909540

Invece viene fuori:
https://gaspartorriero.it/2006_12_03_archive.html#116567863886909540

Tu ti chiederai: “Come mai?”
Io ti risponderò: “Ah, saperlo!”

Anche perché quel link viene creato dall’aggregatore, non dal mio blog. Evidentemente interpreta in forma sbagliata qualche informazione del file xml. Proverò a dare una occhiata, ma se nel frattempo hai qualche idea sulle cause, ti prego di condividerla nei commenti.

Grazie per l’attenzione.

Nuovo Blogger

Provo ad aggiornarmi alla nuova versione di Blogger. Ci si vede dall’altra parte, spero.

Tags:

Update:
Eccomi qui. Immmagino che la maggior parte delle modifiche siano nel backend, perché nel frontend è tutto come prima…

Jon Udell in Microsoft

Jeff Sandquist di Channel 9 ha perso Robert Scoble ma lo ha rimpiazzato alla grande con il mitico Jon Udell. Ieri, nell’annunciare il passaggio da InfoWorld a Microsoft, Jon dice una cos che mi ronza in testa da tempo:

“For those of us in the club, it’s a golden age. With computers and networks and information systems we can invent new things almost as fast as we can think them up.

But we’re leaving a lot of folks behind. And I’m not just talking about the digital divide that separates the Internet haves from the have-nots. Even among the haves, the ideas and tools and methods that some of us take for granted haven’t really put down roots in the mainstream.“

Seguo Udell dai tempi di BYTE, sono sicuro che farà bene.

Nuova foto

La nuova foto del blog, in alto a sinistra, è stata ritagliata da questa di Andrea Perotti.

Dopo aver tenuto una foto fissa per quattro anni, ho preso a cambiarle spesso, per evitare l’effetto programma di sala. Quando vado ai concerti del Conservatorio di Milano, spesso il programma riporta la bella foto di un putto michelangiolesco pieno di riccioli biondi, poi sul palco sale un vecchio babbione pelato.