I link esterni a La Stampa

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Guardo questa immagine e non credo ai miei occhi, e mi chiedo “se io son desto, o se sogno alcuno vituperio”.

A fine marzo 2007, a tredici anni dalla fondazione del World Wide Web Consortium, è mai possibile che i link esterni di un sito si aprano non solo in una nuova pagina (e già qui…), ma addirittura dentro un frame inconiciato come sopra? Ma siamo impazziti? Ma chi ha avuto questa delirante idea?

Ma soprattutto: che si vuole ottenere? E poi, lo si ottiene? Che tristezza cupa!

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Vista: 20 milioni di licenze vendute, non attivate

La morale della favola mi sembra questa: Microsoft teme che Windows Vista venga percepito come un flop e adotta le necessarie contromisure mediatiche. Timing is everything:

  1. Esce il comunicato stampa Microsoft: 20 milioni di licenze vendute in un mese! Meglio di Xp!
  2. Due ore dopo, durante una conference call, Michael Sievert (corporate vice president for Windows Product Marketing) discute con gli analisti finanziari di Merrill Lynch sull’andamento delle vendite di Vista.
  3. A fine settimana c’è la chiusura del terzo trimestre fiscale

Fine della storia. Ovviamente, le vendite di cui ci si bulla sono vendite al canale (OEM, distributori, etc.) che non si traducono immediatamente in singoli clienti che si installano e si attivano Vista. I numeri delle attivazioni, che darebbero il vero tasso di adozione di Vista, non sono stati rilasciati e difficilmente lo saranno mai. D’altronde, perché dovrebbero.

CitizenCamp, io c’ero

Il CitizenCamp di Casalecchio di Reno ieri è andato bene e sono contento di esserci stato. Complimenti ad Antonella e alla sua impeccabile organizzazione. Dico solo una cosa: la rete WiFi ha funzionato sempre, nonostante la diretta audio/video e la radio.

Questo barcamp mi conferma due cose che già sospettavo da tempo: le salette piccole favoriscono le presentazioni, mentre i saloni le disperdono. Inoltre c’era meno gente rispetto a Torino e Roma, e mi sembra che questo abbia favorito l’interazione.

Certo, mi aspettavo un pubblico molto più eterogeneo e avevo preparato una presentazione di taglio abbastanza divulgativo. Invece erano tutti smanettoni assatanati, gente con più di 500 feed nell’aggregatore, e ho dovuto improvvisare al volo qualcosa di più adatto a loro.

Per quanto riguarda le altre presentazioni, ho seguito con attenzione Gianluca Diegoli, che leggo da tempo con interesse e che ho conosciuto finalmente di persona. Spero ci tenga aggiornati sulle vicende del paesino che lotta per non avere il deposito di gas sotto i piedi.

Federico Bolso è stato molto coinvolgente e toccante nel presentarci la storia di iBaby e di come il blog l’abbia aiutato a superare un momento difficile.

Se l’argomento portante del camp era la cittadinanza digitale, paradossalmente l’intervento più in tema è stato quello assai tecnico di Stefano Quintarelli sugli assetti della telefonia in Italia. Il diavolo è nei dettagli: e dai dettagli dipende il futuro di internet in Italia, se sarà strumento di crescita per tutti o di arricchimento per pochi. Bravo a Quinta per la capacità di cogliere, nella complessità, i nodi chiave del problema.

Per gli interventi che mi sono perso andrò a cercare il video da scaricare, e aspetto con ansia che escano le interviste di Nicola Mattina. Per il resto, atmosfera tipica da barcamp: chiacchiere negli intervalli e una buona dose di fuffa e cazzeggio; foto a non finire, baci abbracci e strette di mano.

Sono scappato presto e mi sono perso l’aperitivo e la cena. Aspetto con ansia un barcamp di due giorni in cui la parola “camp” acquisti il significato che merita.

Grazie a tutti quelli che c’erano, grazie ha chi ha seguito da casa.