La Rete si saturerà entro il 2010? No

Poi cfdp si lamenta che siamo prevenuti; ma io da subito avevo avuto il sospetto che la notizia della rete satura, ripresa con bella e supina evidenza da tutte le testate italiane, fosse una solenne str…amberia.

Trovo la conferma da Quintarelli: non è vero niente, e la ricerca originale dice anzi il contrario.

(Tra parentesi, a Stefano sono bastati un poco di fiuto, curiosità, padronanza di internet, quindici minuti di tempo e soprattutto rispetto per i suoi lettori: doti che chi ha ricopiato la velina ha dimostrato di non possedere)

Un’altra piccola pietra sulla tomba del quarto potere.

Pizza dei blog a Como

Bella cena ieri sera a Como con una ventina di blogger insubrici, provenienti da Como, Lugano, Varese e Milano. Come al solito in questi casi, l’affiatamento è stato istantaneo e naturale, e le chiacchiere si sono incrociate vivaci per tutta la serata.

Adesso che ci siamo visti e conosciuti per la prima volta, spero continueremo così. Per esempio un likemind ogni tanto, o addirittura un bel barcamp estivo a Villa Olmo. E alla prossima Fiera del Libro in Piazza Cavour, ce lo vogliamo ritagliare uno spaziettino per i blog? Cominciamo a essere un bel gruppetto, qualcosa salterà fuori…

Grazie a tutti i partecipanti, che cito in rigoroso ordine di Aggregatore Analogico:

Elena Trombetta
Francesco Goffredo
Luca Zappa
Francesco Armando
Giorgio Bardaglio
Mauro Migliavada
Luca Mascaro & Donata Zorzi
Andrea Perotti
Giuseppe De Spuches
Giovanni Corti
Roberto Reposo
Francesco Lietti
Valentina Orsucci & marito
Elena Marchiori
Alessandro Inversini
Leonora Giovanazzi
Roberto Dadda

Un grazie particolare a Elena che ha avuto l’idea e che l’ha organizzata impeccabilmete.

Kindle Kontest

Amazon Kindle è l’ennesimo carissimo walled garden, appena mitigato dal fatto che quello di Amazon non è un piccolo giardino ma un bel parco con ottantamila titoli.

Ma.

Secondo te, tra quanti giorni verrà messa su internet una patch che lo sblocca e lo sottrae al controllo di Amazon?

Io mi prenoto da subito per un Kindle che soddisfi almeno due di queste tre condizioni:

  • che costi meno di 200$ invece che 400$
  • che possa accedere all’intero catalogo di Amazon
  • che sia completamente sbloccato

Chiedo troppo? Quanto devo aspettare?

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We are human beings

Nei commenti dei Maestrini si è sviluppata una bella discussione sui “mercati come conversazioni”.

Interviene parallelamente Doc Searls, sullo spunto di un articolo dell’Economist su come Facebook e Myspace stanno cambiando la pubblicità.

Dice Doc che “mercati come conversazioni” non vuol dire “più trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie”. Quote of note:

“To me the most powerful line in Cluetrain came from Chris Locke who wrote,

We are not seats or eyeballs or end users or consumers. We are human beings and our reach exceeds your grasp. Deal with it.

“Deal with it” doesn’t mean “Make better advertising” or “Target your advertising more effectively” or “Turn your users into marketers” (which is Facebook’s latest idea). All that is just just more grasp.

What we need is better reach by customers. Better advertising doesn’t do that. We need something else entirely. Something that lives on the customer side. Something that makes customers and users more powerful, more independent, more valuable than just “consumers” (which Jerry Michalski calls “gullets with wallets and eyeballs”).

Il sottinteso è che grazie a internet il cliente ha più potere, più indipendenza e più valore che non il “consumatore” dell’era industriale.

La tesi difensiva dei markettari è che la massa non è ancora su internet. La mia impressione è che almeno la “parte pregiata” della massa è su internet da anni, cresce continuamente, e prende sempre più coscienza del nuovo potere. Ho il forte sospetto che la massa critica non sia lontana.

D’altra parte, e il Maestrino si dispera, anche quando il markettaro capisce approva e sostiene il nuovo corso, la struttura organizzativa della sua azienda gli blocca qualsiasi iniziativa.

Non siamo noi che abbiamo bisogno di voi

Il Maestrino non le manda certo a dire:

“E allora, associazioni di marketing, PR, advertising, se davvero volete capire fatevi un favore: entrate nella conversazione, e fatelo per voi stessi, non per noi consumatori. Il nostro stipendio non dipende dalla visibilità o dal page rank su Google. Noi queste cose le sappiamo già. Abbiamo già una rete di competenze che ci aiuta a scegliere i prodotti. Non siamo noi che abbiamo bisogno di voi, semmai viceversa, e appena le aziende se ne accorgono rischiate che vi ritengano inutili.”

Standing ovation.