facebook è diverso?

O tu azienda che hai aperto
un blog aziendale
e non se l’è filato nessuno;
che hai comprato
l’isola su Second Life ed è rimasta
deserta;
che hai un account su Twitter
dove segui tutti
e nessuno ti segue
anzi qualcuno ti blocca pure;
o tu azienda cosa
ti fa pensare
che su facebook sarà diverso?

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The End of Money

Carlo Fusco, nei commenti a questo post, mi segnala il fenomenale, imperdibile (e non perdertelo!) Crash Course di Chris Martenson.

Crash Course spiega in modo chiaro, dettagliato e comprensibile anche ai non economisti quello che sta accadendo all’economia USA, e perché “the next twenty years are going to be completely unlike the last twenty years“.

Il grande pubblico e la sopravvivenza del giornale

Tramite Jay Rosen arrivo a Wasting Ink, Beating a Dead Horse di Vin Crosbie. Il post mi sembra interessante per la carrellata sui diversi modelli di sopravvivenza proposti fino ad ora per i giornali cartacei e via web; ma sopattutto perché affronta quello che secondo me (e lo vado dicendo dal 10 giugno 2005) è il nocciolo della crisi della notizia su carta: il suo essere generalista:

“Yet all of these daft proposals miss the point: daily newspapers as we know them, whether in print or online, are doomed not because they aren’t charging for content online but because people no longer want the traditional generic packages of news that editors hope might satisfy all people’s needs and interests. People now have much more effective ways to satisfy their individual mixes of interests than reading a one-edition-hopes-to-satisfy-all daily newspaper. The 400-year-old era of traditional newspapers is over. They are obsolete.”

Amen.