Il futuro di internet sarà distribuito, oppure non sarà

Una delle idee più ripetute nel corso di SotN13 è stata quella che internet è ancora nella sua prima infanzia

A questo proposito il grande Bob Frankston l’altro ieri ha detto una cosa che penso da sempre: che l’implementazione e l’architettura correnti di internet rispondono alle necessità delle telco di continuare ad applicare i vecchi schemi della telefonia, ma non corrispondono più all’uso che ne facciamo oggi. Riporto per intero il suo breve ma intenso post:

The current implementation of the Internet is hierarchical in that we get IP addresses from provides and then use a DNS that is rooted. We go even further in requiring that we conform to conditions on our intent (AKA our use) of connectivity in order to get a temporary lease on something so fundamental as our identity in the guise of a DNS name. We go further by accepting the idea that we communicate within pipes owned by service providers who can dictate terms in order to extract a rent.
Once you accept such an architecture and such rules it seems disingenuous to act surprised when those whom we’ve put in charge take advantage of this control for whatever purpose whether for advertising or for our safety (real or imagined). We may ask for restraint on the part of those who enforce the rules but every time there is an outrage (often called terrorist attack) we (perhaps not the same “we”) demand more surveillance.
The ideas behind the Internet – the use of raw packets that have no intrinsic meaning in transit – should enable us to communicate without having to agree to all of these conditions and without subjecting ourselves to prior restraint. Even if we didn’t fully appreciate the idea of raw packets we still have to wonder why we accept a rent-seeking approach for something so vital as our ability to communicate.
Where is the effort honor the Internet paradigm and move away from the presumption of hierarchy to a distributed approach that doesn’t assume that we must declare our intent merely to exchange bits? At very least we should move beyond having rent-seekers in the path.
Io credo che il futuro di internet sarà distribuito, oppure non sarà.

Google Equalizer

Le ricerche di Google tentano di fornirti i risultati per te più interessanti, e lo fanno in base a mille indizi e complessi algoritmi segreti. Grazie per lo sforzo, ma non sarebbe più semplice chiederti direttamente?

Le ricerche avanzate sono troppo complesse e richiedono troppo tempo; le impostazioni di ricerca aiutano e possono essere salvate, ma bisognerebbe cambiarle di volta in volta.

Io vorrei poter dire a Google non solo cosa sto cercando ma anche perché: per studio, per lavoro, per acquisti, etc. Ho pensato che mi piacerebbe molto un plugin con una interfaccia più o meno di questo tipo:

Google equaliser

Vorrei poter scegliere velocemente alcuni preset già confiurati, ma anche crearne dei miei personalizzati, oppure pistolarli al volo e vedere in diretta come modificano la mia ricerca.

Esiste già una cosa del genere? Se non esiste, Google Labs datevi da fare, grazie.

Il disastro Ferrovie Nord Milano – Nordcom – Goalsystem: aggiornamento

Alle mie domande risponde molto gentilmente la Signora Micaela Gómez Torres di Goal Systems Madrid:

In quanto alle notizie pubblicate alle quali fa riferimento, Goal Systems non condivide le notizie che fanno intendere alcun tipo di responsabilità o di mal funzionamento del nostro software GoalRail®. Per questo, facciamo riferimento alle dichiarazioni di Trenord riportate nel seguente articolo che chiariscono ciò che è realmente accaduto.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/12/12/news/trenord_colpa_di_un_errore_umano_non_tutti_i_dati_sono_stati_inseriti-48560256/

Goal Systems produce un software per la programmazione ottimale delle operazioni di trasporto e sta risolvendo, da 20 anni, alcuni tra i problemi più complessi in tale ambito a livello mondiale.

Trenord ha provato a fondo il software GoalRail® prima dell’avvio delle operazioni e ha ottenuto magnifici risultati.

Inoltre, sappiamo che Trenord sta facendo tutto il possibile per porre rimedio il prima possibile alla situazione, e sta contando per questo sull’appoggio di  Goal Systems.

L’articolo però riporta una spiegazione che non spiega nulla.  “Nella fase di impostazione del software, difatti, non sarebbero stati inseriti tutti gli elementi necessari per farlo entrare a regime“: cosa vuol dire? Che c’erano dei campi necessari ma non obbligatori? Chi ha deciso quali elementi non inserire? In base a quali criteri? Mah.

Purtroppo Maurizio Brunelli di Nordcom non mi ha ancora risposto, ma immagino che in queste ore sia piuttosto occupato.

 

Aggiungo anche un interessante commento di un amico che ha più esperienza in questo settore:

Io (dieci anni fa) lavoravo in NordCom ed ho anche assistito ad uno di questi aggiornamenti del software (che però con NordCom non ha niente a che vedere: la gestione di tale software è di FN e a NordCom – al limite – viene chiesto di interfacciarsi a tale procedura). Un software che gestisca una turnazione complessa come quella di FN è – dicono – uno dei più difficile compiti di Ricerca Operativa (che credo sia una qualche branca di ing. del software). Quando c’ero io l’analisi ad-hoc del sistema lo faceva un’azienda composta da ricercatori universitari: devo dire che mi convinsero abbastanza. Il problema non è fare i turni, è gestire le inevitabili e giornaliere eccezioni che devono essere gestite in tempo reale e magari anche in parallelo con le problematiche di tutte le stazioni: quando un treno viene “battezzato” (ovvero quando si sa chi è il personale di bordo), non è detto che questo corrisponda a quello che c’è scritto nei turni ma in quel preciso momento tutti i turni a scalare devono essere riaggiornati (ci sono di mezzo regolamenti di sicurezza, come si può immaginare). Purtroppo non sono riuscito ad avere informazioni precise neanche dai miei contatti in NordCom: di certo c’è di mezzo anche un problema politico, non più solo tecnico. In qualche modo i sindacati si sono messi in mezzo a queste nuove turnazioni e probabilmente il problema non è totalmente di natura informatica.

Il disastro Ferrovie Nord Milano – Nordcom – Goalsystem

Lo scarno comunicato parla di “inconveniente tecnico al sistema informatizzato gestione turni” ma la verità è che si tratta di un vero e proprio disastro che a distanza di giorni non è stato ancora risolto.

Sulle Nord ho pendolato per anni, e ancora adesso è il mio mezzo preferito per recarmi a Milano. Sono quindi sensibile al problema e vorrei saperne di più. Quando succede un disastro informatico che impatta la vita di migliaia e migliaia di utenti, il primo compito del fornitore è informare. Cosa è successo? Perché? Cosa stiamo facendo per rimediare? A che punto stiamo? Quando sarà risolto? Cosa faremo per evitare il ripetersi?

Invece da FNM no news. In mancanza delle quali, tra i pendolari si diffondono voci di tutti i tipi, per esempio che il software funziona benissimo ma che il personale lo boicotta.

Allora ho chiesto direttamente a Maurizio Brunelli, che gestisce Nordcom, la società di servizi informatici di FNM, e che dovrebbe sapere bene cosa sta succedendo, di darmi qualche informazione in più:

Buonasera Ing. Brunelli,

in merito ai disservizi di cui saprà e di cui anch’io sono vittima, ho letto sulla stampa di generici “malfunzionamenti del software” ma anche voci di boicottamento da parte del personale viaggiante.

Ho pensato che sia meglio chiedere a voi direttamente cosa è successo. Normalmente chi eroga un servizio al pubblico, in caso di clamorosa e prolungata interruzione, si premura di pubblicare un dettagliato rapporto (biopic) su cosa è successo, perché e quali misure si son prese per evitare o mitigare futuri episodi. Avete fatto o avete in programma una cosa del genere? Nel qual caso sarei molto interessato ad esserne informato.  Ringrazio anticipatamente per qualsiasi informazione vorrà darmi e che sarò lieto di pubblicare su www.gaspartorriero.it

Ho chiesto anche a Goalsystems, la società spagnola fornitrice del software Goal-rail che FNM ha adottato per la gestione dei turni, se secondo loro si tratta di un problema di software o di implementazione.

Dear Sirs,

you may have heard about your Goal-rail software being implemented this week at Ferrovie Nord Milano and the related service disruption for thousands of passengers.
There is a debate here about the real causes, as a biopic of the incident has not yet been made public. Rumors so fare are a) poor software; b) poor implementation; c) union boycott. Can you please comment? Do you have any more info?
Thank you in advance for any info you may give me, which I will be happy to publish at www.gaspartorriero.it.

Che dici, mi risponderanno?

(Tra parentesi, è interessante notare che Trenitalia, a cui Trenord appartiene, utilizza per la gestioni turni un programma tedesco che funziona e che non ha mai creato problemi simili)

Raspberry Pi come cliente torrent

Ti dicevo di come ho messo il mio Raspberry Pi a fare il file server di casa; ma siccome oggi l’ho visto un poco annoiato, gli ho aggiunto un nuovo compito, quello di torrent server. E’ bastato installargli il cliente Transmission, che governo facilmente dal mio PC tramite interfaccia grafica remota.

Ho letto che non a tutti funziona e che Raspi tende a schiantarsi: vedremo, ma per adesso funziona a meraviglia.

Aggiornamento:
Noto che la velocità effettiva di trasferimento dal disco esterno del Raspi, un Verbatim USB2 da 1TB e “up-to 480MB/sec transfer rate”, non è proprio fulminea: attorno ai 2,2MB/sec. Comunque è più che sufficiente per guardare un tipico video di serie televisiva.