What is the definition of a Blog?

Se lo chiede Mike Arrington di Technocrunch. Più in dettaglio, si chiede se il blog di Google (294 post, 7.6 milioni di visitatori unici e 15 milioni di pageview, mica pizza e fichi), non avendo i commenti, possa essere considerato un blog.

E’ interessante notare come nel centinaio di commenti al post di Mike, ognuno dice la sua su cos’è un blog e ognuno la dice diversa…

Circa quattro anni fa, rispondendo a una domanda di Sergio sul futuro dei blog, mi dichiarai ottimista e predissi che i blog sarebbero scomparsi: nel senso che tutto sarebbe diventato blog e la parola avrebbe perso significato. Mi pare che ci siamo quasi. E’ blog quello di Google, è blog quello della Ducati, è blog quello di Antonangelo Demartini, è blog quello di Ze Franck, nonostante siano diversissimi tra di loro.

Secondo me, giunti a questo punto, l’unica discriminate valida per distinguere un blog da un non-blog è la seguente:

è una voce inconfodibilmente umana?

Se capisco che dietro c’è una persona in carne e ossa, per me è un blog.

Update:
Dave Winer si dichiara d’accordo con me 😉 e lo diceva anche quattro anni fa.

Intelligenza e velocità

Se mi chiedi quali sono le caratteristiche più interessanti della blogosfera, ti rispondo che

  1. è abitata da cervelli accesi e questo vale per tutti, inclusi quei blog adolescenziali che alcuni amano sbeffeggiare grillescamente (“io so’ io, e voi nun siete un cazzo”) ma che a loro modo si sforzano di esprimersi creativamente ed è sempre meglio che imbesuirsi davanti alla tele; e
  2. è capace di dare attenzione immediata e globale a un post meritevole indipendemente da chi l’ha scritto, attenzione che si propaga come un lampo per la blogosfera riberverando adesso anche presso mondi più lontani (e.g. Fincipit, recentemente) e più “lenti di capire”.

La mappa è un disastro

Francamente, spero che Ludo si sia sbagliato. Faccio fatica a credere che quanto pubblicato dal Sole 24 Ore sia la mappa della blogosfera italiana.

Diciamo piuttosto: la mappa dei blog recensiti da blogbabel, che sono duemilacinquecento. Si tratta quindi grossomodo dell’uno per cento del totale, a dar retta alle varie stime che circolano.

Durante la presentazione di Torino avevo chiesto a Ludo se quella mappa rappresenta tutta la blogosfera o se, come io ho sempre pensato, ci sono altre nuvole che abitano mondi diversi, staccate dai nostri soliti noti e per questo non recensite. Ludo mi ha risposto che no, che i blog non recensiti da blogbabel sono i blog non linkati da nessuno.

E allora, la blogosfera italiana attiva sono solo queste poche migliaia di persone? Dove sono gli altri? Se Ludo ha ragione, e temo che ce l’abbia, siamo sostanzialmente irrilevanti.