L’idea di Gianluigi Cogo, di organizzare il barcamp degli innovatori nella PA mi sembra intelligente e da seguire con interesse anche da parte di chi, come me, della Pubblica Amministrazione è cliente. Gigi, qualsiasi cosa hai bisogno, sono a disposizione.
Appunti gardesani 7
L’ultimo intervento che ho seguito all’AdvCamp è stato quello di Matteo Flora, che ha presentato la sua nuova creatura, FoolDNS.
Quando Matteo si era iscritto sul wiki, aveva linkato una pagina nera che conteneva solo un disegnino di un Joker, senza nessun collegamento. Incuriosito, ero andato a leggere il codice html e ci avevo trovato un indirizzo IP. Ho provato a impostarlo come server DNS del PC di Elena, e voilà! niente più banner, adsense e porcate varie. E inoltre tutti i siti bloccati dal provider ritornano a funzionare correttamente; e niente più cookies di tracciamento della navigazione.
Qualche giorno dopo, invece di limitarsi a far scomparire la pubblicità, FoolDNS ha aggiunto un suo piccolo logo al posto di ogni banner levato. Poi è comparso un ribbon di FoolDNS in alto a destra di ogni pagina bonificata, e poi ancora delle pubblicità fornite direttamente da FoolDNS.
A questo punto Elena era già molto allarmata, ma l’allarme è diventato avversione quando ha scoperto che FoolDNS le impediva di vedere le news filmate della BBC. Il suo gentile ma fermissimo suggerimento è stato “TOGLIMI QUESTA ROBA, SUBITO!!!”, e così ho fatto.
Morale: ottima idea, implementazione da migliorare.
Se FoolDNS si fosse limitato a fare il suo lavoro e basta non ci sarebbero stati problemi, ma la sua mania di protagonismo alla Norton Antivirus l’ha fregato. Anche il fatto di non poter sbloccare contenuti bloccati, e in genere l’impossibilità di personalizzarne il funzionamento.
FoolDNS ha una settimana di vita ed è ancora in beta quasi alfa: sicuramente si evolveranno e miglioreranno il servizio, anzi probabilmente è già migliorato mentre te ne scrivo. Ma per ora preferisco il mio bricolage con il file hosts e AdBlock.
A questo punto la mia BlogFest2008 è finita. Dopo essere passato a salutare e ringraziare un Gianluca Neri sull’orlo del collasso da sfinimento, mentre il cielo di Riva del Garda si bullava di un bellissimo arcobaleno, sono salito in macchina con Enrica Garzilli e chiacchierando amabilmente di incidenti stradali sono tornato a casa.
Leggendo quello che si dice in giro della BlogFest, è buffo notare come sembra che ognuno abbia partecipato a un evento diverso (specie chi non c’era :-). Immagino che la verità non sia una ma vada ricostruita mettendo assieme i vari pezzetti, e questi sette post sono il mio piccolo contributo.
Grazie a tutti quelli che si son dati da fare, a tutti quelli a cui ho stretto la mano e con cui ho fatto due chiacchiere. Grazie a tutti quelli che hanno accettato la mia moocard, e grazie a tutti quelli che mi hanno dato la loro. E’ stato un piacere.
Blogfest 2008: AdvCamp
Mi sono appena iscritto all’AdvCamp organizzato da Nicola per domenica, nell’ambito della Blogfest 2008 di Riva del Garda.
Idealmente, riterrò riuscito il mio intervento solo quando la forza pubblica verrà chiamata a sedare la rissa.
MicroCamp, appunti sparsi in forma di Twit
- Almeno 3.500 Twitters in Italia, ma non più di 10.000: Una nicchia.
- Notificare i nuovi post su Twitter è inutile se già ti aggrego nei feed; è spam se non ti aggrego 🙂
- Twitter è uno strumento dell’immediato, i Twit vecchi non li guarda quasi nessuno.
- 140 caratteri è un limite commerciale, non tecnico. E’ anche un buon esercizio.
- Marcello: vendere Twitter. Antonio LDF: comprare Twitter.
- Senza l’utente non si fa niente.
- Microblog e PR: finché parlano di “target”, non c’è relazione possibile.
- Mood: Ciao, come stai? Bene! (O vuoi che ti racconti?)
Investire nel Web 2.0
Dopo il post di ieri, devo fare una full disclosure: ho pesantemente investito su molte aziende e startups del cosiddetto “Web 2.0”.
Anzi, proporzionalmente ai differenti patrimoni personali, sono sicuro di averci messo molto di più io che non un Bill Gates qualunque. Non solo: i ricconi avranno anche investito del banale denaro, ovvero una risorsa per loro abbondante e facilmente rinnovabile.
Io invece ho investito enormi quantità della risorsa più scarsa e preziosa che ho: il mio tempo.
Spero quindi tu capisca che se mi chiedi anche dei soldi per il tuo sevizio, mi offendi in modo irreparabile.
