La classifica dei blog italiani

Ludo ha aggiornato la classifica dei blog italiani, e ne ha fatto uno strumento assai complesso ma sempre divertente.

Tutti hanno dichiarato che la classifica più importante è quella che ognuno si crea per se stesso, e sono d’accordo. Allora perché tanta popolarità? Perché l’insopprimibile istinto a misurarsi, a fare la garina, è troppo primordiale.

Ma basta saperlo, prenderlo per quel che è, e divertirsi con leggerezza. Quindi:

  1. Come mai nella classifica di Technorati, risulto aggiornato 11 mesi e tre settimane fa? Quando invece sono andato anche a pingare a mano, nella speranza di migliorare il mio ranking globale?
  2. Come mai non figura la mia posizione in Alexa? Il mio sito è al 312.414° posto, mica bruscolini! Ho diritto al 42° posto nella corrispondente classifica, anzi lo esigo assolutamente, altro che trattino!

Subodoro un potente complotto, una vergognosa macchinazione, una discriminazione totalmente odiosa nei confronti del mio tenero bloggettino.

Ludo, fai qualcosa subito! O vengo a bloccarti il portone con il taxi!

Allegria!

Si è chiusa (nella totale indifferenza dei media, mi pare di capire) la quinta conferenza internazionale ASPO sul peak oil, organizzata quest’anno in Italia, nella tenuta di San Rossore. Il blog Petrolio c’era. Quote of note:

Come se non bastasse tale pessimismo, come una bomba è arrivato l’intervento di Terence Ward, esperto di cose mediorientali ed Iran [qui una interessante intervista]. In un silenzio irreale, ha spiegato che secondo le sue valutazioni la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è già stabilita, ed avverrà entro il prossimo ottobre. E considerando (come più volte sottolineato nel blog), che per lo stretto di Hormuz transita il 20% del petrolio mondiale, “il vostro compito nel diffondere la consapevolezza sul problema petrolio sarà grandemente facilitato”, ha concluso Terence.

[via petrolio]
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Iliad?

Antonio Tombolini crede all’ultima reincarnazione dell’e-book. Io sono molto ma molto scettico. Anzi, di più.

Mi pare che potrebbero avere un futuro solo se li regalassero. Ma sono anche carissimi: 650 Euro!

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