Promuovere su un blog (di un altro)

Se hai un blog con almeno tre lettori, ti sarà capitato di ricevere segnalazioni sulle più svariate iniziative, con pressante preghiera di segnalare a tua volta con un post per aiutare a diffondere il verbo. Se non ti è ancora capitato, complimenti! Il tuo filtro anti-spam funziona davvero.

Non voglio fare la Donna Letizia della situazione, ma voglio raccontarti le mie semplici linee guida. Magari le trovi interessanti, magari invece tu fai diverso e allora per favore raccontami tu, nei commenti o in un post, come ti regoli. Magari stai per mandare una mail a cinquemila blogger, e ti chiedi se ti darà retta qualcuno.

Prima di tutto, se non conosci il mittente oppure non si capisce chi è (tipo un generico info chiocciola qualcosa), e vedi che la mail è indirizzata a cani e porci indistintamente, clicchi immediatamente il pulsante “Report spam”. Fine del problema. Stessa cosa se la mail è indirizzata a te personalmente, ma contiene frasi sospette tipo “leggo da sempre il tuo blog beppegrillo.it” oppure “tu che segui con attenzione la reintroduzione della trota salmonata nel Lago di Lugano“.

Se invece il mittente si presenta correttamente e scrive una mail proprio a te, e si capisce che ti legge davvero o che ha fatto almeno quel minimo di ricerca necessaria a capire che l’argomento ti può interessare, allora è bene ricambiare con altrettanta cortesia e rispondere subito “ti ringrazio della segnalazione, ma non sono interessato a” seguito dall’oggetto della mail: “diventare cool hunter e trend setter”, “vendere spazi pubblicitari”, partecipare al power breakfast inauguration party di qualunko.com”, eccetera eccetera.

Diverso e più complesso il caso in cui conosci personalmente il mittente, e ancora più intricato quello in cui l’argomento ti interessa davvero; ma magari ne parlo in un prossimo post.

Mozart/Schiff II

Questa sera al Conservatorio di Milano, seconda puntata del Mozart-abend (pdf) con Andras Schiff:

  • Sonata in fa maggiore K 332
  • Dodici Variazioni in si bemolle maggiore K 500
  • Fantasia in re minore K 397
  • Minuetto senza trio in re maggiore K 355
  • Una piccola Giga in sol maggiore K 574
  • Sonata in si bemolle maggiore K 570
  • Dieci Variazioni in sol maggiore sopra un’Arietta “Unser dummer Pöbel meint” (dal Singspiel ” I Pellegrini della Mecca” di C. W. Gluck) K 455

Schiff è bravo, e anche il giovanotto austriaco non è niente male.

Tra parentesi, l’organizzazione ha da poco rinnovato il sito web (seratemusicali.it). Adesso è moolto meglio di prima, ma nonostante sia fatto con un CMS (credo Joomla), rimane tristissimamente unopuntozero.

Lasciamo da parte per il momento Twitter, facebook e le altre invenzioni del demonio; ma mi piacerebbe almeno ci fosse una pagina separata per ogni singolo concerto, che includesse:

  • il programma di sala completo in html almeno una settimana prima del concerto, al posto degli sporadici pdf che adesso appaiono nella sezione Comunicati Stampa (eeh? comunicoosa?)
  • Link al sito dell’artista (ce l’hanno quasi tutti) e alla pagina di Wikipedia del compositore, al materiale su YouTube e a eventuale altro materiale in rete
  • i commenti! c’è un sacco di gente preparata e competente di cui vorrei leggere l’opinione, sia prima che dopo il concerto
  • e dimenticavo: il feed RSS, ovviamente

Coraggio, non ci vuole molto! Se avete bisogno, vi spiego volentieri come fare.

facebook è diverso?

O tu azienda che hai aperto
un blog aziendale
e non se l’è filato nessuno;
che hai comprato
l’isola su Second Life ed è rimasta
deserta;
che hai un account su Twitter
dove segui tutti
e nessuno ti segue
anzi qualcuno ti blocca pure;
o tu azienda cosa
ti fa pensare
che su facebook sarà diverso?

[nei commenti qui]

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The End of Money

Carlo Fusco, nei commenti a questo post, mi segnala il fenomenale, imperdibile (e non perdertelo!) Crash Course di Chris Martenson.

Crash Course spiega in modo chiaro, dettagliato e comprensibile anche ai non economisti quello che sta accadendo all’economia USA, e perché “the next twenty years are going to be completely unlike the last twenty years“.

Il grande pubblico e la sopravvivenza del giornale

Tramite Jay Rosen arrivo a Wasting Ink, Beating a Dead Horse di Vin Crosbie. Il post mi sembra interessante per la carrellata sui diversi modelli di sopravvivenza proposti fino ad ora per i giornali cartacei e via web; ma sopattutto perché affronta quello che secondo me (e lo vado dicendo dal 10 giugno 2005) è il nocciolo della crisi della notizia su carta: il suo essere generalista:

“Yet all of these daft proposals miss the point: daily newspapers as we know them, whether in print or online, are doomed not because they aren’t charging for content online but because people no longer want the traditional generic packages of news that editors hope might satisfy all people’s needs and interests. People now have much more effective ways to satisfy their individual mixes of interests than reading a one-edition-hopes-to-satisfy-all daily newspaper. The 400-year-old era of traditional newspapers is over. They are obsolete.”

Amen.