Luca mi avvisa che la comunità italiana degli utenti di VMware si riunirà per la prima volta il 12 aprile al Cosmo Hotel di Cinisello. Accorri numeroso! Il programma è assai denso.
10Gb simmetrici: Enzo Valente
Questo video mi scombina il layout, ma vale la pena vederlo, come anche leggere l’intervista su Wired.
Shlomo Mintz a Milano
Questa sera al Conservatorio di Milano il grande Shlomo Mintz, accompagnato al piano da Peter Jirikovsky, esegue tre Sonate di Ludwig van Beethoven:
- no. 3 in Mi bemolle maggiore, dall’Opera 12 (1798)
- no. 5 in Fa maggiore “La primavera”, Opera 24 (1801)
- no. 7 in Do minore, dall’Opera 30 (1803)
Il giovane Beethoven è a Vienna dove si è conquistato grande fama di virtuoso al pianoforte. I critici invece storcono il naso e già lo giudicano troppo strano.
Quello di stasera è uno dei concerti più importanti del 2011 a Milano. Se non hai il biglietto, presentati al botteghino alle otto e battaglia per uno dei pochi posti rimasti, che ne vale la pena.
My web is not their web
Continuando il discorso sul futuro di internet cominciato qui, mi trovo ad annuire vigorosamente verso Doc Searls quando dice:
Sorry, but no. My Web is not their Web. I’m tired of being shown. I’m tired of “experiences” that are “delivered” to me. I’m tired of bad guesswork — or any guesswork. I don’t want “scarily accurate” guesses about me and what I might want.
What I crave is independence, and better ways of engaging — ones that are mine and not just theirs. Ones that work across multiple services in consistent ways. Ones that let me change my data with all these services at once, if I want to.
I want liberation from the commercial Web’s two-decade old design flaws. I don’t care how much a company uses first person possessive pronouns on my behalf. They are not me, they do now know me, and I do not want them pretending to be me, or shoving their tentacles into my pockets, or what their robots think is my brain. Enough, already.
Grande Doc.
Diffamazione
Se il legislatore stabilisce obblighi diversi per la stampa rispetto al privato cittadino, è per un ottimo motivo: la stampa ha molto più potere di un privato cittadino.
Invece le leggi che regolano la diffamazione tra privati cittadini esistono già, e coprono egregiamente anche siti personali e blog. Tu mi dirai: nessuno ricorre a quella legge perché troppo lungo e complicato. Ma quello è un problema della giustizia, dico io, che non verrà certo risolto da una nuova legge, anzi.
E prima di fare una nuova legge spiegami, come se io fossi un bambino di nove anni, quale torto, quale disparità di potere stai cercando di correggere.
