Excel: analizzare una regata

Ovvero di come ho finalmente trovato un utilizzo interessante del grafico a bolle

Per noi velisti amatoriali senza pretese e senza budget, che in regata usiamo l’app gratuita di Android Sailing Tactician, si pone il problema dell’analisi dopo-gara. Ovviamente posso rivedere la regata dentro l’app, ma meglio ancora posso esportare il file .gpx e aprirlo dentro Google Earth.

Questa visualizzazione è molto interessante, ma mi nasconde un elemento chiave: la velocità. Per questo mi viene in aiuto Excel 2013. Il file, se vuoi vedere le formule, è questo (1,4MB). La procedura richiede una buona dimestichezza con l’accesso ai dati e con i grafici ma non è complicatissima:

  1. Cambia l’estensione al file di log da .gpx a .xml (è già nel formato giusto, ma se non cambi l’estensione Excel non lo riconosce).
  2. Apri il file .xml in Excel oppure usa la procedura di importazione dati esterni (ignora i messaggi di errore e procedi comunque).
  3. Elimina tutte le colonne tranne latitudine, longitudine e data/ora e pulisci data/ora in modo che rimanga solo l’ora.
  4. Triangolando dalla coppia di coordinate del secondo precedente alla coppia del secondo seguente ottieni la distanza percorsa ogni secondo.
  5. Dalla distanza percorsa ogni secondo ottieni la velocità in nodi.
  6. Crei un grafico a bolle dove la posizione della bolla è data da latitudine e longitudine, e la larghezza è data dalla velocità.

Il risultato finale è questo. Indovina in quale regata il vento era a a volte assente e a volte a raffiche violente, e in quale era più o meno costante.

Aggiornamento:

Segnalo anche un interessante programma dedicato all’analisi di tracce GPS di regate veliche: GPSActionReplay. E’ gratuito per i primi 2 mesi, poi costa 32€. Adesso lo provo.

Iniziativa popolare federale ‘Contro l’immigrazione di massa’

Domenica 9 febbraio in tutta la Svizzera si vota un referendum che chiede che il numero di permessi di dimora per stranieri in Svizzera, incluso i richiedenti d’asilo, sia limitato da tetti massimi e da contingenti annuali.

Referendum simili, ma che fissavano esplicitamente il tetto massimo, non sono stati sottoposti al voto perché violavano il principio di non-refoulement (ho dovuto googlare anch’io), contro il rimpatrio forzato verso aree in cui la vita o le libertà personali sono minacciate.

La percentuale di stranieri residenti in Svizzera è molto alta: circa il 23% della popolazione totale. Per fare un paragone, in Lombardia la percentuale di residenti stranieri è dell’11%. Questo anche perché l’ottenimento della cittadinanza in Svizzera è molto più difficile che in Italia. L’andamento svizzero ricalca la congiuntura economica:

stranieri_svizzera

 

Il Consiglio Federal Svizzero non ha presentato una contro-proposta e raccomanda di respingere l’iniziativa. Nelle motivazioni, si legge tra l’altro:

Dopo l’introduzione della libera circolazione delle persone, nel complesso l’immigrazione ha avuto effetti positivi sulla produttività. La Svizzera dispone attualmente di un buon bilancio fiscale specialmente grazie alla quota relativamente elevata di laureati immigrati (cfr. Sheldon 2012).

La libera circolazione delle persone ha certamente rafforzato la concorrenza sul mercato del lavoro. L’affermazione corrente secondo la quale l’immigrazione degli ultimi anni avrebbe condotto a una estromissione dei lavoratori residenti non è però confermata. La maggior parte della manodopera immigrata dall’UE costituisce un buon complemento al potenziale dei lavoratori già presenti.

[…]

L’immigrazione rallenta l’invecchiamento della popolazione e sgrava la assicurazioni sociali del primo pilastro (AVS/AI/IPG/PC), finanziate secondo il principio della redistribuzione. I lavoratori provenienti dai Paesi dell’UE/AELS versano oggi molti più contributi alle assicurazioni sociali di quanti ne percepiscano. Il timore iniziale che la libera circolazione delle persone avrebbe fatto lievitare il numero di stranieri beneficiari di prestazioni dell’AI si è rivelato infondato.

Si prevede che l’iniziativa verrà bocciata a livello federale, nonostante la vittoria in alcuni cantoni di frontiera. Se così non fosse, si teme che salterebbero gli accordi commerciali e di libera circolazione tra Svizzera ed Unione Europea (la UE rappresenta circa il 50% del commercio estero Svizzero).

Aggiornamento del 9 febbraio 2014:

BERNA – Sì all’iniziativa sull’immigrazione di massa. Di stretta misura (19.516 schede di differenze) il popolo svizzero ha accolto la proposta di modifica costituzionale dell’UDC con il 50,3% delle preferenze e ha così sconfessato governo, parlamento, organizzazioni economiche e sindacati.

A schierarsi con gli iniziativisti sono stati 17 cantoni, fra cui il Ticino, che ha presentato la percentuale di favorevoli di gran lunga maggiore del paese (68,17%), e i Grigioni (50,59%). Hanno invece votato contro la Romandia, Basilea Città, Zurigo e, per un soffio, Zugo.

10 cose che si imparano cantando in un coro

  • Respirare è uno sport estremo.
  • Ascoltare è tanto importante quanto cantare.
  • Il collega bravo è una risorsa preziosa.
  • Il talento non basta e non serve a niente senza lo studio.
  • Lo studio non basta e non serve a niente senza la pratica sul palco.
  • Übung macht den Meister: la pratica rende maestri.
  • La pratica richiede tempo e dedizione.
  • Non c’è mai tempo abbastanza.
  • Ogni concerto poteva andare meglio.
  • Per fortuna la maggior parte del pubblico non nota tutti gli errori.

LIFX la lampadina col WiFi

Questa lampadina l’avevo trovata su kickstarter a metà dell’anno scorso e mi era piaciuta subito. E’ una lampadina LED che si connette alla tua rete WiFi e che puoi comandare tramite app dallo smartphone.

Cosa distingue questo progetto dalle tante lampadine smart in commercio?

  • è open source
  • non necessita di altro hardware proprietario
  • pubblicherà (presto, hanno promesso) le API aperte
  • le lampadine potranno (presto, hanno promesso) essere gestite anche via web

Per adesso l’applicazione premette solo di regolare l’intensità, la temperatura e il colore della luce, che francamente non è molto. Diventerà interessante quando potrò associare l’accensione graduale alla sveglia o a un sensore a infrarossi, o quando potrò sincronizzare il colore con la musica, etc. etc. Tu che ci faresti?

La configurazione iniziale richiede di connettere una prima volta il telefono alla lampadina, in modo da connettere la lampadina alla rete WiFi indicando access point e password.

L’interfaccia Android (come quella per iPhone) al momento è molto semplice. Questa è quella per cambiare colore:

LIFXcolor

E questa è per il bianco:

LIFXwhite

Giudizio: promettente.

Problemi con il Raspberry Pi

Ogni tanto il mio Raspberry Pi si pianta. Anzi, se lo tengo nell’apposita custodia si pianta quasi ogni giorno (soffre il caldo?).

2014-01-17 11.05.03

2014-01-17 11.01.51

Il problema è la scheda SD che si corrompe dopo un certo numero di scritture, oppure in caso di interruzione dell’alimentazione, o per overclocking, o per qualche altro esoterico motivo. Questo rende il Rasperry Pi inutilizzabile se non per giochini ed esperimenti di poca importanza. Peccato.

Una soluzione potrebbe essere la riduzione delle scritture eliminando i log e mettendo /boot in read only. Ci provo e poi ti dico.