Gmail for domains
Finalmente mi è arrivato l’invito per la beta di Gmail for domains, che userò per un dominio di lavoro: tutti i vantaggi della posta di Google (due giga di spazio, gli strumenti di ricerca, l’antispam, l’istant messenger) ma sull’indirizzo aziendale! E non devi metterti in casa un server di Microsoft Exchange o di Lotus Notes! Ottimo risparmio di soldi, tempo e arrabbiature!
Tutto molto bello, ma c’è già il primo intoppo: ovviamente, occorre aggiornare i record MX del DNS del dominio per farli puntare ai server di Google, e io non ho il controllo diretto. Ho aperto un trouble ticket con il provider, vediamo quanto ci mettono a fare la modifica…
Beni Musicali
I vulcanici Marco Traferri e Giovanna Piccioni di Da capo al fine e di A scuola di piano ne hanno combinata un’altra: Beni Musicali, sito dedicato alla promozione del patrimonio musicale Italiano.
Stavolta c’è dietro il Centro di Musica Antica, c’è una società del gruppo RCS, e c’è l’appoggio del Ministero degli Esteri: insomma una roba in grande.
La classifica dei blog italiani
Ludo ha aggiornato la classifica dei blog italiani, e ne ha fatto uno strumento assai complesso ma sempre divertente.
Tutti hanno dichiarato che la classifica più importante è quella che ognuno si crea per se stesso, e sono d’accordo. Allora perché tanta popolarità? Perché l’insopprimibile istinto a misurarsi, a fare la garina, è troppo primordiale.
Ma basta saperlo, prenderlo per quel che è, e divertirsi con leggerezza. Quindi:
- Come mai nella classifica di Technorati, risulto aggiornato 11 mesi e tre settimane fa? Quando invece sono andato anche a pingare a mano, nella speranza di migliorare il mio ranking globale?
- Come mai non figura la mia posizione in Alexa? Il mio sito è al 312.414° posto, mica bruscolini! Ho diritto al 42° posto nella corrispondente classifica, anzi lo esigo assolutamente, altro che trattino!
Subodoro un potente complotto, una vergognosa macchinazione, una discriminazione totalmente odiosa nei confronti del mio tenero bloggettino.
Ludo, fai qualcosa subito! O vengo a bloccarti il portone con il taxi!
Allegria!
Si è chiusa (nella totale indifferenza dei media, mi pare di capire) la quinta conferenza internazionale ASPO sul peak oil, organizzata quest’anno in Italia, nella tenuta di San Rossore. Il blog Petrolio c’era. Quote of note:
Come se non bastasse tale pessimismo, come una bomba è arrivato l’intervento di Terence Ward, esperto di cose mediorientali ed Iran [qui una interessante intervista]. In un silenzio irreale, ha spiegato che secondo le sue valutazioni la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è già stabilita, ed avverrà entro il prossimo ottobre. E considerando (come più volte sottolineato nel blog), che per lo stretto di Hormuz transita il 20% del petrolio mondiale, “il vostro compito nel diffondere la consapevolezza sul problema petrolio sarà grandemente facilitato”, ha concluso Terence.

