Arduino a Lugano

Alle 18:00 di oggi presso la SUPSI di Canobbio si terrà un incontro con Tom Igoe dal titolo Quando il physical computing incontra il design e le arti multimediali. All’incontro sarà presente anche Massimo Banzi.

Mi chiedo se riuscitò a farmi autografare l’arduino.

 

Aggiornamento:

La presentazione di Tom Igoe si è incentrata sugli affascinanti lavori dei suoi studenti presso l’ITP. Quote of note:

if it is powered electrically, it has an internet connection by default

Quando l’ha detto, volevo abbracciarlo. Tra parentesi, il mio arduino è raggiungibile qui.

The evil 1%

Non mi riferisco alla distribuzione della ricchezza negli Stati Uniti ma al consumo della banda di internet nel mondo, e agli articoli allarmisitici che periodicamente ritornano a sbigottirsi davanti a un diagramma di Pareto.

Il succo del pezzo del NY Times a me pare un altro: le società telefoniche nel mondo sono rimaste parecchio indietro rispetto alla tecnologia che la gente ha già in casa o si porta già in tasca, e oggi rappresentano un vero e proprio freno all’adozione di internet.

Google+ o meno

Dave Winer:

The thing that makes Facebook great is that it incubated in the market with real users. It was made by real users. It was formed by actual use. One day at a time, one feature at a time, in public, every home run visible, and every mis-step.

Products like the one Google just announced are hatched at off-sites at resorts near Monterey or in the Sierra, and were designed to meet the needs of the corporation that created it. A huge scared angry corporation.

John Battelle:

(e Dave rincara la dose qui)