It's more complicated than that
mercoledì 3 febbraio 2010
 
Gli ininfluenti della blogosfera

Una volta il lavoro di lobbying o di PR era più semplice: catturare l'orecchio e l'attenzione delle persone influenti, e far arrivare loro il messaggio.

Il lavoro si è molto complicato, oggi che ognuno può dire la sua per colpa del web. Mentre uno è lì che controlla il messaggio, gli salta fuori dal nulla un blogghettino da due soldi che invece dice tutta un'altra cosa, e tutti a leggere il blogghettino e a ignorare il costoso sito istituzionale; al facoltoso cliente che gli si racconta? Son dolori.

Capisco allora che in certi ambienti si senta ancora l'esigenza di individuare il blogger influente, nella speranza che tutto torni a funzionare come prima; ma non è più così. Per non parlare del fatto che la blogosfera è sempre più marginale rispetto alla sempre più fitta rete di relazioni che si creano sulle reti sociali.

(A margine: se tra i milioni di blog italiani analizzi quei cinquecento che leggevano Massimo Mantellini, scopri che Mantellini era molto letto: chi l'avrebbe mai detto).

E' bene ripetere ogi tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti.

E poi vale sempre il postulato del rinoceronte scorrevole:
La vera misura dell'autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino.

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martedì 2 febbraio 2010
 
Le ricerche su Google, la pubblicità e la rete sociale

Avendo provato sia questa ricerca su Google che questa discussione su Friendfeed, devo dire che Friendfeed vince a mani basse: molto meno dispersivo e molto più divertente.

Se fossi Google, mi preoccuperei (ok, c'è Google social search, ma mi pare assai limitato).

A margine, vale la pena notare che tra i tanti produttori e rivenditori che spendono in Googleads e in altre pubblicità analogiche, nessuno è intervenuto nella discussione. Quasi certamente non monitorano la rete: sono troppo occupati per riuscire a dar retta ai propri clienti.

Ancora a margine, ho cercato di fare l'acquisto online sul sito di un produttore, ma sono stato ricacciato indietro prima da una serie di errori lato server, poi dal rifiuto della carta di credito (la stessa che il mio benzinaio accetta senza problemi). Mi hanno poi telefonato, ma avevo già comprato sotto casa.

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lunedì 1 febbraio 2010
 
2 luglio 2010: VeneziaCamp

Comincia a segnare la data: il barcamp dell'Arsenale di Venezia si tiene il 2 luglio 2010.

Colonnati Sansoviniani

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sabato 30 gennaio 2010
 
Endorsement dell'Economist

Più importante del faccione di Jobs in copertina, è lo special report di questa settimana sul social networking, A World of Connections, già segnalato da molti.

Il rapporto consiglia il web web sociale con entusiasmo, anche per le aziende grandi e piccine. Alla fine dell'introduzione, dice:
This special report will examine these issues in detail. It will argue that social networks are more robust than their critics think, though not every site will prosper, and that social-networking technologies are creating considerable benefits for the businesses that embrace them, whatever their size. Lastly, it will contend that this is just the beginning of an exciting new era of global interconnectedness that will spread ideas and innovations around the world faster than ever before.
Sono sedici pagine, adesso me le vado a leggere con calma.

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martedì 26 gennaio 2010
 
Previsioni per domani

Domani la Apple presenterà un coso dotato di un nuovo sistema di protezione dei contenuti. Quindici giorni dopo, il sistema verrà craccato.

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domenica 17 gennaio 2010
 
Google e la Cina

Se tu avessi deciso, dopo attenta analisi, di cacciarti in una situazione difficile, sapendola difficile e accettando le difficoltà presenti in cambio di possibilità future, che cosa ti farebbe dire "adesso basta"?

Se tu ti accorgessi, ad esempio, che non puoi vincere? Che anzi la tua presenza aiuta l'avversario e peggiora la tua situazione?

Perché davvero in questa storia non tornano i conti. Se si tratta di un episodio, di una falla, chiudi la falla e vai avanti senza tante storie e soprattutto senza parlarne coi giornali.

Ma il governo cinese dispone non solo di schiere di crackers: soprattutto può contare sull'arma del ricatto (ricorda la Stasi, il KGB, eccetera) nei confronti di tutto il personale cinese di Google.

Allora, metti che Baidu, il motore di ricerca cinese, abbia accesso diretto e continuo alla tecnologia di Google tramite i suoi impiegati (il comunicato parlava di intellectual property). Ecco, in quel caso mi sembra che la mossa di Google acquisterebbe un senso.

Accetto scommesse.

Aggiornamento del 18/01/2010:
Niente scommesse. Arrivano le prime voci di conferma.

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sabato 9 gennaio 2010
 
#iwasso

Vi laiko tutti: #iwasso è la cosa più simpatica e commovente che sia mai successa su friendfeed.

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martedì 5 gennaio 2010
 
A little part of you always knows

[...] a salesman's ultimate overriding motivation is self-interest - if you buy what he's selling, the salesman profits. So even though the salesman may have a very powerful, charismatic, admirable personality, and might even persuade you that buying is in your interests (and it really might be) - still, a little part of you always knows that what the salesman's ultimately after is something for himself. And this awareness is painful... although admittedly it's a tiny pain, more like a twinge, and often unconscious. But if you're subject to great salesmen and sales pitches and marketing concepts for long enough - like from your earliest Saturday-morning cartoons, say - it's only a matter of time before you start believing deep down that everything is sales and marketing, and when somebody seems to care about you or about some noble idea or cause, that person is a saleman and really ultimately doesn't give a shit about you or some cause but really just wants something for himself.
[David Foster Wallace in "UP, SIMBA"]

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domenica 3 gennaio 2010
 
Pomeriggio a Milano

C'è un gruppo di una quindicina di comaschi che oggi pomeriggio alle tre si trova a Milano con una guida molto brava, Anna Nebuloni, per visitare il Duomo, Sant'Ambrogio e il Cenacolo.

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sabato 26 dicembre 2009
 
Il muro di Como: nuove sorprese

L'ultima mirabolante novità è che le pioggie forti causano il totale allagamento della strada protetta dal muro, a causa del muro stesso che impedisce il deflusso delle acque piovane.

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