In azienda le ciofeche costano carissime

Giro per le aziende insubriche e vedo gente capace, preparata e volenterosa, a cui vengono affidati compiti gravosi e importanti, che lavora ancora con PC di modernariato e software anziano.

“Lavora” è un eufemismo: in realtà dovrei dire “lotta, fatica, si dispera e si abbronza alla luce della clessidra”.

Faccio i conti della serva: metti che quel collaboratore costi almeno 50.000 €/anno, e che con meno di 2.000 € di hw/sw nuovo la sua produttività aumenti del 10% (e il suo stress diminuisca del 75%).

Penso quindi che queste aziende non sappiano far di conto, e che non dureranno a lungo.

(Più è grande l’azienda, più è grave è il problema)

(E non tocchiamo l’argomento “amministrazione pubblica”)

2 risposte a “In azienda le ciofeche costano carissime”

  1. Ciao Gaspar, io ci lavoro in una amministrazione pubblica.
    Tutto vero e sottoscrivo, a questo però devo aggiungere che i software (di livello nazionale, non scritto da un programmatore in un sottoscala) sono talmente pesanti che sono necessari computer molto recenti con discreti quantitativi di ram per farli girare.
    E parliamo di software installato che non fa altro che contattare un server database e inserire o richiedere dei dati. Nessun calcolo a livello della Nasa (che usava computer molto meno potenti per mandare navicelle sulla luna).

    1. Cristian, vero anche questo 🙂

      Ma io pensavo piuttosto all’analista che deve ripulire i dati prima di riassumerli in una pivot, e usa Excel 2010: ci mette ore a fare a mano quello che Excel 2016 fa con un click.

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