Sailing TV, se le telco permetteranno

by Gaspar Torriero on 11/11/2015

Amo la vela. Oltre a praticarla il più possibile, la seguo in televisione. Questi sono i miei programmi preferiti:

Sono canali YouTube prodotti da appassionati (come me!) senza scopo di lucro (come me!) con il solo scopo di condividere e raccontare. Il bello di internet (fino ad ora) è che ha permesso a queste belle persone di trovare immediatamente il proprio pubblico senza mediazioni esterne.

Ma T-Mobile, e con lei tutte le grandi società telefoniche del mondo, spingono verso un futuro diverso, in cui sono le telco stesse a decidere quali canali possono raggiungerci gratis, quali a pagamento, quali con sovrapprezzo.

In questo futuro, io temo, non ci sarà posto per i miei programmi preferiti.

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Riflettevo che conviviamo, chi più chi meno, con dei relitti del passato che ci sembrano normali solo perché li vediamo tutti i giorni, e perché fanno tutti così. Ma se ti fermi un attimo a pensarci, sono anacronismi ridicoli, e davvero sarebbe ora di smettere. Per esempio:

Il telefono fisso

Per parlare remotamente con una persona devi memorizzare un numero (un numero!) di almeno sette cifre casuali, e prima di comporre il numero non hai modo di sapere se il chiamato è vicino all’apparecchio, se è occupato o se è disponibile.

Il cloud

  • Perché metti i tuoi dati sul computer non tuo?  Perché il tuo non è disponibile.
  • Perché non è disponibile? Perché non hai ancora la fibra simmetrica e IPv6.
  • Perché non hai la fibra simmetrica e IPv6? Perché le telco preferiscono così.

Giornali di carta e telegiornali

Un gruppo di persone a te sconosciute si riunisce tutte le mattine per decidere quali sono le notizie del giorno prima che interessano proprio a te, per poi pubblicarle il giorno dopo. Tu nel frattempo ti sei già arrangiato da solo.

I banner pubblicitari su internet

Ditte pagano affinché il proprio marchio sia totalmente ignorato dagli esseri umani che visitano inutili pagine web, e sia invece cliccatissimo da appositi bot.

Le frontiere

Tutto il mondo è interconnesso, e un battito d’ali in Grecia provoca temporali in Germania. Le frontiere si illudono di poter fermare i temporali, ma sono molti anni che non fermano il denaro.

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Excel: un terremoto vicino a casa mia?

by Gaspar Torriero on 23/09/2015

Nutri l’ansioso paranoico che è in te!

terremoti

Questo file di Excel prende i dati dal feed Atom (http://cnt.rm.ingv.it/feed/atom/all_week) del Centro Nazionale Terremoti e calcola la distanza dell’evento da casa mia, mettendo in evidenza quelli più vicini e quelli più forti.

terremoti

Inserisci nel foglio Casa la tua latitudine e longitudine e aggiorna il foglio (scheda Dati – Aggiorna tutto) per vedere le distanze da casa tua. La formula per calcolare la distanza tra due coordinate geografiche non è banale:

=RadiusEarth*((2*ARCSEN(RADQ((SEN((RADIANTI([@[ns2:lat]])
-RADIANTI(Casa!$A$4))/2)^2)+COS(RADIANTI([@[ns2:long]]))
*COS(RADIANTI(Casa!$B$4))*(SEN((RADIANTI([@[ns2:long]])
-RADIANTI(Casa!$B$4))/2)^2)))))

(Tra parentesi, Excel 2016 è bello assai.)
Aggiornamento:
Questo il video ottenuto con Power Map:

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Rifugiati

by Gaspar Torriero on 15/09/2015

Invece di un pippone, volevo farti vedere questa foto di mia nonna Elena appena laureata nel suo nuovissimo studio medico dentistico, che sorride al mondo e al futuro poco prima di dover abbandonare tutto e fuggire dalla rivoluzione russa.

Elena_Ovanessian

Nella storia della mia famiglia, solo negli ultimi cento anni, siamo stati tre volte profughi in terra straniera, e altre due volte emigranti oltreoceano. Per fortuna, ogni volta qualcuno ha mostrato umanità, qualcuno ha teso una mano, qualcuno ha aperto una porta.

 

 

 

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